Andrea Alma’Abreh, il piccolo pilota che ha già il cuore in pista
Bologna – Ha appena sette anni, ma quando indossa casco e tuta e si mette al volante di un kart sembra già avere negli occhi quella concentrazione che appartiene ai piloti veri. Si chiama Andrea Alma’Abreh, nato 2019, è italo-giordano e per lui il mondo dei motori è diventato molto più di una semplice passione: è un amore nato prestissimo e cresciuto curva dopo curva.
La sua storia comincia sulla pista di Rioveggio, nel Bolognese, un circuito che ha visto muovere i primi passi anche di un pilota come Andrea Kimi Antonelli. È lì che Andrea ha iniziato a prendere confidenza con i primi kart e il feeling con la pista è stato immediato. Una passione che, giorno dopo giorno, si è trasformata in impegno, preparazione e voglia di migliorarsi.
Nel karting giovanile, però, la strada verso le competizioni ufficiali segue regole precise. In Italia i bambini più piccoli non possono ancora affrontare le gare agonistiche tradizionali, ma esiste un’importante fase di preparazione che consente loro di avvicinarsi gradualmente al mondo delle corse. È in questo contesto che si inserisce la Easykart Academy, il progetto dedicato ai giovanissimi fino ai nove anni, organizzato da Birel e seguito, nello specifico, dal pilota Sabino De Castro.
È una sorta di palestra del karting: i bambini imparano a conoscere il mezzo, la pista, le traiettorie, la disciplina e soprattutto il confronto con gli altri. Un percorso preagonistico fondamentale per arrivare preparati al momento in cui potranno affrontare le prime vere competizioni, a partire dagli otto anni, nella categoria 60 Under 10.
E c’è un aspetto che racconta bene lo spirito di questa particolare esperienza: tutti i bambini della categoria vengono premiati. Perché a questa età il risultato non è ancora soltanto il tempo sul giro. Conta soprattutto imparare, crescere, acquisire sicurezza e trasformare ogni uscita in pista in un piccolo passo avanti.
Tra i circuiti che offrono anche ai giovanissimi la possibilità di confrontarsi con i tempi c’è quello di Lonato, nel Bresciano, dove sono presenti i cartelloni con i crono anche per i piloti più piccoli. Per un bambino che sogna di diventare pilota, vedere il proprio tempo accanto a quello degli altri significa già entrare, con la fantasia e con l’impegno, nel mondo delle corse.
Andrea sta vivendo proprio questa fase. Un percorso nel quale spesso i giovani piloti vengono affiancati dai team, ma nel quale può emergere anche chi riesce a distinguersi attraverso il talento, la costanza e il lavoro quotidiano, magari con il supporto di un bravo meccanico con un passato da kartista. Perché dietro ogni piccolo pilota c’è un lavoro fatto di prove, regolazioni, ascolto e tanta pazienza.

E Andrea, in questo percorso, sta costruendo la sua esperienza con entusiasmo e determinazione. Il kart diventa così non soltanto un mezzo da guidare, ma uno strumento attraverso il quale imparare a gestire emozione, concentrazione e responsabilità. Sono ancora i primi capitoli di una storia sportiva tutta da scrivere, ma la passione con cui il piccolo pilota affronta la pista lascia già intravedere quanto forte sia il legame con questo sport.
La stagione Easykart verso il gran finale
La stagione 2026 della Easykart è intanto entrata nella sua fase decisiva. Dopo la pausa estiva, il Trofeo è tornato a Lonato il 20 settembre per il settimo e ultimo round del campionato, appuntamento destinato ad assegnare gli ultimi punti e a definire le classifiche finali.
Lo stesso circuito bresciano ospiterà poi, dal 2 al 4 ottobre, la 25ª Finale Internazionale Easykart, uno degli appuntamenti più attesi dell’intera stagione, con piloti provenienti da diversi Paesi, gare, spettacolo e premiazioni.
Una delle novità dell’edizione 2026 è la possibilità di seguire l’evento anche attraverso la televisione: oltre al live streaming curato da SatNewstv, prefinali e finali saranno trasmesse su Sky, canale 809, e sul Digitale Terrestre, canale 244.
Nel paddock non mancherà inoltre la tradizionale festa del sabato sera, dopo le manche di qualificazione, con la premiazione delle pole position e un’edizione speciale dell’Ap-Easy, accompagnata da diversi spettacoli.
Per Andrea e per tutti i giovanissimi che stanno vivendo questa esperienza, la pista di Lonato rappresenta dunque molto più di un semplice circuito: è il luogo nel quale i sogni dei piccoli piloti cominciano lentamente a prendere la forma di una vera esperienza sportiva.










