di Vincenzo D’Anna*
Sono mesi che gli apparati militari ed i famigerati servizi di intelligence russi creano provocazioni alle frontiere dei paesi NATO confinanti, piccoli episodi che vanno dallo sconfinamento di droni su quei territori, alle intromissioni ed alle azioni di disturbo degli Hacker nelle rete informatica di molti paesi europei, Italia compresa, fino all’ultimo episodio di queste ore di un lancio di missili di segnalazione in acque internazionali verso un elicottero danese. Martellante la campagna di aggressione verbale dei media della TV di regime vicini a Vladimir Putin con a capo Vladimir Solovyov, il conduttore di punta di Rossiya 1, già sanzionato dall’UE per le plateali minacce rivolte al vecchio continente. Esplicite le minacce : “ Europa esploderà la guerra. Di conseguenza la Russia dovrà ancora una volta distruggere Berlino, entrare a Parigi e liberare Vienna. Questo non vuol dire che lo vogliamo, ma se ci costringono dovremo farlo”. Gli fa eco il ministro degli Esteri Lavrov che ha più volte accusato l’Europa di voler la guerra con la Russia nel qual caso questa durerà solamente qualche minuto, paventando l’uso dell’arsenale atomico. Ed ancora un altro pezzo da novanta dell’establishment del Cremlino, quel Dmitry Medvedev che fu presidente della repubblica russa dal 2008-2012, e poi primo ministro 2012-2020, oggi vicepresidente del Consiglio di Sicurezza, che accusa Francia e Gran Bretagna di voler fornire le loro armi atomiche all’Ucraina. In questa ultima circostanza il solo trasferimento di armi atomiche a Kiev comporterebbe la distruzione di Londra e Parigi in pochi minuti. Insomma un concerto a più voci, un gioco di squadra con Putin che rassicura di non voler invadere altri paesi confinanti ed i suoi collaboratori e reti televisive a dispensare minacce bibliche. Più l’esercito russo si impantana in Donbas, più le prospettive di piegare gli Ucraini si affievoliscono, il fronte interno e l’opinione pubblica comincia ad agitarsi, maggiore e’ l’esigenza per il regime di dover dare in pasto ai russi un nemico che vuole distruggere la madre patria. Il Satrapo russo come tutti i dittatori che cominciano a trovarsi in acque agitate da bene che la gente e’ stanca della sua guerra di “ liberazione” dei territori russofoni che perde più soldati di quanti ne riesca ad arruolare con lauti contratti di ingaggio, che alla fine della fiera ha fallito tutti gli obiettivi.Ha fallito in Ucraina ed in Crimea, ha indotto diversi paesi scandinavi e baltici ad entrare nella NATO, ha eccitato il riamo dell’Europa, si e’ consegnato nelle mani di Xi lì Ping, che compre il gas russo a prezzo di favore, e che ormai e’ il vero antagonista degli Americani per la governance del mondo. Peraltro Putin ha già utilizzato tutti gli espedienti di una “ guerra sporca” che non conosce quartiere e che si rivolge senza alcuna distinzione contro i militari e contro i civili mietendo vittime innocenti tra la popolazione ucraina. Insomma la rabbia le atrocità nonché le ambasce ed i fallimenti russi non possono essere ribaltati sull’europa, che legittimamente ed opportunamente aiuta l’Ucraina a difendersi da una brutale e sanguinaria aggressione. In questo clima di minacce montanti da parte dei Russi nel Belpaese c’è da rilevare due cose : la prima e’ la scomparsa del cosiddetto movimento pacifista che finora non ha alzato un dito, inscenata una protesta, inalberato una sola bandiera ucraina. Una differenza stridente con quanto capita in Palestina anzi alcune frange politicamente qualificate inneggiano ad Hamas, Hezbollah ed Hassan Nasrallah leader del movimento ti eversivo Libanese. Si dirà che sono frange autonome ed incoercibili ma tacciono anche alcuni dei partiti italiani. Trasversalmente. Protesta contro le armi agli Ucraini La Lega di Salvini , AVS di Bonelli e Fratoianni, Il Movimento Cinque stelle di Giuseppe Conte e finanche Roberto Vannacci. Chiedono con somma ipocrisia che i soldi spesi per le armi siano impiegati per assistere gli Italiani secondo la migliore tradizione assistenzialistico-clientelare, dando in pasto alle clientele ed ai parassiti in servizio permanente effettivo il paso più succulento ed appetito quello di sgravi e di prebende. Che lo facciano a Sinistra e’ anche comprensibile per la ontologica natura di quei partiti ma che lo sostengano Salvini e Vannacci e’ veramente e squallidamente paradossale. In questo ultimo caso tacciarlo di complicità con Putin non e’ esagerato, pensare che dietro questo ci siano soldi e sostegno russo non e’ peregrino. Se a Sinistra la posizione sulla Ucraina e’ uno dei fattori divisivi non lo è’ di meno a Destra, con l’aggravante di un militare come Vannacci travestito da pacifista e di un sovranista come Salvini che avalla in aggressione straniera ad uno Stato sovrano. Alla fine nel Circo della politica italiana le avremmo viste tutte, acrobati, nani e ballerine.
*già parlamentare










