(Videonews) L’ultima opera di Paolo Itri “Sorella Morte” presentata alla Feltrinelli di Caserta / Servizio dell’inviato  Vincenzo Carbone

È stato un dibattito intenso, raffinato e profondamente tecnico quello che ha animato l’incontro con l’autore, il magistrato e scrittore Paolo Itri, in occasione della presentazione del suo ultimo libro Sorella Morte, svoltasi nella suggestiva cornice della Feltrinelli di Caserta.

L’appuntamento, ospitato nel roof garden della libreria di corso Trieste – trasformato per l’occasione in una vera e propria agorà del pensiero – ha visto confrontarsi un parterre d’eccezione: il criminologo Massimo Capasso, l’avvocato Luisa Scalise, e diversi giornalisti e operatori della comunicazione.

A coordinare il tutto, con grazia e competenza, Lucia Grimaldi, curatrice degli eventi del ciclo “Il Ballo in Maschera”, rassegna culturale che il Maestro Michele Letizia porta avanti da anni con passione, rigore e instancabile dedizione.

Tra gli interventi più significativi, da segnalare quello del nostro direttore Ferdinando Terlizzi, giornalista di lungo corso e autore di numerosi saggi di cronaca giudiziaria.

Nel suo apprezzato contributo, Terlizzi ha posto l’accento sull’unicità strutturale e concettuale del volume: rarissimo, se non unico, il caso in cui lo stesso autore — Raffaele Cantone — firmi sia la prefazione che la postfazione. Una doppia cornice che non risulta ridondante, bensì armoniosamente circolare, capace di avvolgere il lettore in un percorso di senso compiuto che accompagna dalla prima all’ultima pagina.

I riferimenti ai luoghi – dalla magione di Licunti fino al viaggio oltreoceano di Riccardo – sono tratteggiati con tale precisione e vividezza da evocare l’impressione di un’esperienza realmente vissuta. Una scrittura lucida, a tratti visionaria, che costringe il lettore a pensare, a non accontentarsi della linearità del racconto, ma a confrontarsi con la complessità e le ombre dell’animo umano.

“Il libro si nutre non solo di invenzione narrativa,” – ha sottolineato Terlizzi – “ma anche di accurata ricerca documentaria. La pubblicazione dei materiali originali dell’epoca accresce il valore dell’opera, che da romanzo si eleva a saggio storico-letterario di straordinaria densità.”

La trasformazione del testo, da finzione a testimonianza, trova il suo culmine nel Diario, autentico documento clinico e umano. Qui il tema della malattia mentale è affrontato con equilibrio e sensibilità, lontano da ogni stereotipo, restituendo al lettore una prospettiva di rara profondità psicologica.

Avviandosi alla conclusione del suo intervento, Terlizzi ha aggiunto: “Come lettore, ho scoperto anche la cosiddetta sindrome di Collins: una conoscenza nuova, un tassello che il libro mi ha donato. Sorella Morte non è soltanto un romanzo, ma un’opera poliedrica che fonde narrazione, documentazione e riflessione clinica. Quando la letteratura riesce a muoversi su questi confini – ha concluso – parla non solo alla ragione, ma anche al cuore.”

Al termine della kermesse letteraria, l’autore Paolo Itri ha rilasciato un’intervista alla  Redazione di WhatsAppnews  curata  da Biagio Salvati.

 Il coordinamento delle riprese tv è stato di Franco Trifirò.