Nel corso della mattinata odierna, nella provincia di Caserta, i militari della Compagnia di Casal di Principe (CE) hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 2 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di “sequestro di persona a scopo di estorsione”, “lesioni personali”, “rapina” e “violenza privata” il tutto aggravato dal metodo mafioso in quanto appartenenti alla nota organizzazione mafiosa di origine nigeriana denominata “Eiye”.

Gli odierni provvedimenti scaturiscono da un’indagine espletata nel periodo compreso tra ottobre 2022 e aprile 2024 attività che, nel febbraio 2024, aveva già portato all’arresto, per le medesime condotte, di un altro cittadino nigeriano  affiliato alla citata consorteria mafiosa.

L’attività investigativa, supportata anche da strumenti tecnici, ha permesso di ricostruire un grave quadro indiziario a carico dei soggetti destinatari di misura cautelare.
In particolare, gli indagati sono ritenuti responsabili di aver sequestrato un connazionale a scopo di estorsione, chiedendo ai familiari della vittima, residenti in Nigeria, il pagamento di un riscatto di 1.500 euro per la sua liberazione, facendo leva sulla forza intimidatoria derivante dall’appartenenza a un sodalizio criminale

Nel corso dei fatti, la vittima sarebbe stata anche aggredita e ferita, derubata del proprio telefono cellulare e successivamente minacciata affinché non denunciasse l’accaduto, con l’esplicita prospettazione di ulteriori ritorsioni.

Si evidenzia che i provvedimenti eseguiti sono misure cautelari disposte in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari delle stesse sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

PARETE (CE). I CARABINIERI ESEGUITO ORDINE DI CARCERAZIONE: 55ENNE ARRESTATO PER RAPINE AGGRAVATE: DOVRÀ ESPIARE 18 ANNI DI RECLUSIONE

 

Nella tarda mattinata odierna, 2 febbraio 2026, i Carabinieri della Stazione di Parete hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali.

Il provvedimento eseguito ha riguardato un uomo di 55 anni, nato a Napoli, residente nel capoluogo partenopeo e di fatto domiciliato a Parete, già noto alle forze dell’ordine, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari per i medesimi reati.

L’uomo dovrà espiare una pena complessiva di 18 anni di reclusione per diverse rapine aggravate commesse nella provincia di Napoli nel periodo compreso tra il 2015 e il 2020.

Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. L’Autorità Giudiziaria è stata informata dai militari della Stazione Carabinieri di Parete.