Conoscenza della PROSSEMICA per analizzare la Personalità
di Bartolomeo Valentino*


La Prossemica è un linguaggio extraverbale che si occupa della gestione dello spazio. E’ stato un antropologo americano, Edward Hall, ad occuparsene per primo e a lanciare il termine di Prossemica. Riporto la definizione di Prossemica di questo Autore: “lo studio con cui l’uomo struttura inconsciamente i microspazi, le distanze tra gli uomini mentre conducono le transazioni quotidiane, l’organizzazione dello spazio nella propria casa e negli altri edifici ed infine, la struttura della sua città”. Dunque, non va intesa unicamente gestione della distanza tra un uomo ed un altro, ma anche modalità di disposizione dei mobili in una casa, ufficio ecc. Non a caso l’arredamento, per esempio, di una casa dipende dalla Personalità del soggetto. Lo stesso vale per l’arredamento in un ufficio o disporre dei fascicoli e carte varie su una scrivania .La stessa costruzione di una città, il suo modello di architettura è diverso da popolo a popolo di cui, ovviamente bisogna rispettare delle esigenze specifiche. D’altra parte, anche nel campo degli animali è possibile constatare l’applicazione di questo principio. L’animale, infatti, è in grado di stabilire il suo territorio per la sua sopravvivenza riuscendo a comprendere di quanto si può avvicinare al nemico, invadendo il territorio e quando è il momento di allontanarsi. Si parla, infatti, di distanza critica, che non va superata nell’avvcinamento al nemico e Distanza di Fuga ossia, quando è il caso di fuggire.E’ superfluo sottolineare come tale distanza varia nelle diverse specie di animali.

Si definisce spazio vitale o prossemico quello spazio entro il quale un uomo si sente a proprio agio.
E’ stato calcolato che è di circa 70 cm, ovviamente in ogni direzione. Un uomo si sente a disagio se un altro viola questo spazio. E’ quello che succede negli ambienti sovraffollati dove tale spazio è, per forza di cose violato. Il disagio è più o meno accentuato a secondo dell’atteggiamento psicologico del soggetto. Così, per esempio, gli individui con atteggiamento psicologico alla introversione(secondo il concetto di Jung da Tipi Psicologici, ed Bollati Boringhieri,2011,Torino) sono supersensibili alla violazione di questo spazio vitale. Più tolleranti sono gli estroversi. Esempi presi dalla vita quotidiana ve ne sono infiniti. Ne facciamo uno a caso che si può verificare in un treno. Entrando in uno scompartimento vuoto dove è presente un solo passeggero, questi comincia ad occupare gli altri posti con oggetti. Il passeggero presente nello scompartimento è sicuramente un introverso che non ama la vicinanza con altri. Oppure immerge la testa in un giornale volendo così stabilire un muro nei confronti dell’altro. Assume atteggiamento diverso un passeggero estroverso che è disposto a cedere un poco del suo spazio vitale pur di favorire la comunicazione. Comunque, la Distanza Prossemica, oltre che dall’atteggiamento psicologico, dipende da molti altri fattori: etnici, di sesso, ambiente, stato d’animo del soggetto. Sono stati condotti degli esperimenti su popolazioni carcerarie. E’ stato dimostrato che per i detenuti più violenti la Distanza Prossemica aumenta a differenza dei reclusi più tranquilli. Un ambiente sovraffollato ci rende più nervosi. Per quanto riguarda il sesso è dimostrato che una donna è più propensa ad un avvicinamento frontale e non di lato. Esattamente il contrario di quanto succede ad un uomo. Alla luce di quanto esposto risulta estremamente importante rispettare le distanze giuste onde stabilire una comunicazione efficace. La comunicazione ottimale deve essere di tipo più empatico che razionale. E ciò succede se si riducono le distanze tra due persone. Dovremmo saper ridurre tali distanze senza infastidire l’interlocutore. Come è possibile? Un trucchetto esiste. Si viola lo Spazio vitale altrui per un istante. Ciò si configura come un invito a volersi aprire all’interlocutore. Quest’ultimo puo’ reagire in due modi. Accettare tale invito, avvicinandosi a sua volta o respingerlo. Come possiamo accorgerci di aver violato lo Spazio Prossemico di un altro? Il soggetto”offeso” si immergerà in un giornale, incrocerà le braccia, cambierà direzione al suo sguardo.
(*) Bartolomeo Valentino è medico-chirurgo, specialista in Gerontologia e Geriatria e già titolare della cattedra di Anatomia Umana Normale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Seconda Università di Napoli, oggi Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Morfopsicologo, ha pubblicato numerosi saggi tra cui volumi dedicati alla morfopsicologia e alla neuropsicomorfologia e il recente “Anatomia del putinismo”. Scrittore e giornalista iscritto all’Ordine, collabora con varie testate, tra cui “Cronache – Agenzia Giornalistica”, curando in particolare temi di attualità, politica e scienze dell’uomo. È presidente dell’Università della Terza Età (UNITRE) di Santa Maria Capua Vetere, ruolo nel quale promuove da anni attività culturali e formative rivolte al mondo della “terza età”.
FONTE:











