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martedì 9 settembre 2025

Fallimento Macron, dopo il Qatar, raccontare l’orrore di Gaza, caro Ponte, dilemma elettrico

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La sfida per il LeoneIl cast alla premiazione di Venezia, la regista con la foto di Hind Rajab (Ettore Ferrari) 

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mercoledì 10 settembre 2025
Il raid di Israele sul Qatar
TOPSHOT - This frame grab taken from an AFPTV footage shows smoke billowing after explosions in Doha's capital Qatar on September 9, 2025. An Israeli military official told AFP that the military had carried out air strikes on Doha on September 9 i...Il fumo delle esplosioni a Doha in Qatar (Jacqueline Penney/Afptv/Afp)
Indagata la capo di gabinetto di Nordio

Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, è indagata dalla Procura di Roma per false dichiarazioni ai pm per le informazioni, qualificate come mendaci, che ha fornito alla Procura il 31 marzo sul caso Almasri in cui lo stesso Nordio è indagato per omissione di atti di ufficio e favoreggiamento. Ovvero sul rimpatrio del generale libico Osama Almasri, che il 21 gennaio scorso è stato portato in Libia su un volo di Stato italiano invece che essere consegnato alla Corte penale internazionale che aveva emesso un mandato d’arresto nei suoi confronti per crimini contro l’umanità e di guerra, tra cui omicidio, tortura, stupro e violenza sessuale, commessi in Libia dal febbraio 2015 in poi (Almasri dirige con metodi spietati le famigerate prigioni di Tripoli).

Macron nomina primo ministro Lecornu

Il presidente francese Emmanuel Macron ha nominato il ministro della Difesa Sébastien Lecornu nuovo primo ministro della Francia, il quarto in circa un anno, dopo le dimissioni del suo predecessore François Bayrou, sfiduciato lunedì dal parlamento per aver proposto tagli alla spesa pubblica. Lecornu, 39 anni, è il più giovane ministro della Difesa nella storia francese e l’artefice del potenziamento militare deciso dalla Francia dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Ex conservatore dei Republicains, ha aderito al movimento centrista di Macron nel 2017 e ha ricoperto incarichi nelle autorità locali, nei territori d’oltremare e durante il «grande dibattito» con i gilet gialli di Macron, dove ha gestito la rabbia di massa con il dialogo. È un fedelissimo di Macron. Ma difficilmente la sua scelta porterà stabilità: gli ultimi due governi non avevano la maggioranza dei voti in parlamento e difficilmente il suo l’avrà, c’è un vasto malcontento popolare che premia i partiti più estremi (soprattutto a destra), e il debito pubblico è fuori controllo.

 

Le altre notizie importanti
  • In Nepal migliaia di giovani della «Generazione Z» protestano contro la corruzione e contro la decisione del governo di bloccare i social. Ci sono state già decine di morti e centinaia di feriti tra i manifestanti, che hanno appiccato il fuoco al Parlamento. Presidente e premier si sono dimessi.
  • Un nuovo bombardamento russo sulla regione ucraina del Donetsk ha ucciso 24 persone, perlopiù anziani che erano in attesa di ricevere la pensione in un villaggio vicino al fronte. «Non credo a Putin quando dice che non si opporrà all’entrata dell’Ucraina nella Ue. Lui la vuole tutta russa e ce lo dimostra con le bombe», dice intanto Katarina Mathernova, ambasciatrice della Ue a Kiev, intervistata da Lorenzo Cremonesi.
  • Oggi alle 16.15 la Camera vota le mozioni sull’aumento di spesa militare al 5 per cento del Pil chiesto dalla Nato, e le opposizioni sono divise. Alle 12.30 si riunisce l’assemblea del Pd per capire come orientarsi sulle mozioni di Avs e M5S. Il Pd ha al suo interno posizioni diverse e una delle opzioni è che si astenga sulle altre mozioni. Anche la Lega è contraria al riarmo, ma difficilmente voterà con le opposizioni.
  • «L’unità è la migliore condizione per vincere, però non può essere una semplice invocazione. È un percorso non facile, paziente, di confronto tra diversi sulle cose da fare e i valori da difendere. Stando semplicemente uniti si vince, ma non si governa». Così il leader 5 Stelle Giuseppe Conte, intervistato da Monica Guerzoni sui suoi rapporti con il Pd e il centrosinistra.
  • «Il generale non ha fatto la gavetta, come è toccato a tutti noi, a partire da Matteo Salvini. È doveroso che rispetti le regole e le liturgie del partito in cui è entrato. Sottolineo che non siamo ancorati all’amarcord. La Lega ha interpretato i bisogni di una società che cambia cercando di essere sempre innovatrice, dalla parte del popolo». Il governatore veneto (e leghista) Luca Zaiacommenta così l’attivismo di Roberto Vannacci, vicesegretario leghista, che in Lombardia e Toscana sta riempiendo le liste elettorali delle Regionali di suoi uomini.
  • È uno dei motivi per cui l’Italia rischia di perdere la sfida per il futuro: solo un giovane su tre si laurea contro una media Ocse che sfiora il 50 per cento. Siamo ultimi in Europa, a pari merito con l’Ungheria, penultimi tra i Paesi Ocse: solo il Messico è più indietro (29 per cento).
  • «Una donna, un lavoro, un conto» è il manifesto del progetto promosso dal Corriere con un’alleanza tra imprese, sindacato e banche per sostenere l’autonomia economica delle donne.
  • «La maggior parte dei principali ricercatori di intelligenza artificiale ritiene che molto probabilmente creeremo esseri molto più intelligenti di noi entro i prossimi 20 anni. La mia più grande preoccupazione è che questi esseri digitali superintelligenti semplicemente ci sostituiranno. Non avranno bisogno di noi. E poiché sono digitali, saranno anche immortali: voglio dire che sarà possibile far risorgere una certa intelligenza artificiale con tutte le sue credenze e ricordi». È l’allarme lanciato dal premio Nobel Geoffrey Hinton, uno dei padri dell’Intelligenza artificiale, intervistato da Riccardo Luna (oggi sul sito).
  • È meglio lasciare il Tfr in azienda o nei fondi pensione? Il Dataroom di oggi spiega tutto quello che c’è da sapere.
  • Una 19enne di Treviso ha denunciato di essere stata stuprata, la notte del 22 luglio scorso, a Malta, da quattro ragazzi brindisini conosciuti quella sera. Sono indagati dalla Procura di Brindisi insieme a un quinto, minorenne, che non avrebbe partecipato alle violenze ma le avrebbe filmate. Interrogati, sostengono che lei fosse consenziente.
  • Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e del Gruppo Abele, oggi compie 80 anni. Gian Antonio Stella lo ha intervistato.

 

Da ascoltare

Nel podcast «Giorno per giorno», Anna Momigliano racconta il lancio di missili israeliani su Doha, per colpire la leadership di Hamas. Irene Soave parla dei violenti scontri in Nepal nelle manifestazioni contro la corruzione e il blocco delle piattaforme social. Orsola Riva analizza i dati del rapporto annuale sullo stato dell’istruzione nel mondo, secondo il quale il nostro restiamo ultimi tra i Paesi dell’Ocse per numero di laureati.

Il Caffè di Massimo Gramellini

Un cavaliere
Per una volta non vorrei parlare di un maschio violento, ma di un cavaliere. Per parlarne, però, devo pur sempre partire da un maschio violento, che con una lama che gli spunta dalla tasca dei pantaloni entra nel locale di Marostica dove lavora la ex moglie. Pare non sia nuovo a questo genere di exploit, ma visto che nessuno lo ha ancora messo nelle condizioni di non nuocerle, stavolta ha deciso di andare fino in fondo. Di non limitarsi agli insulti e alle botte per passare direttamente alle coltellate. La donna cerca di proteggersi dietro i tavoli e chiede aiuto, ma gli altri uomini presenti rimangono inerti. Guardano la scena e in cuor loro la deprecano, forse. Ma non muovono un dito. Neanche per digitare sul telefono il numero della polizia. Che cosa penseranno, mentre quell’energumeno vibra stilettate al volto e al torace della ex moglie? Provo a indovinare: «Meglio non immischiarsi», «Staranno facendo finta», «Ma tutte a me devono capitare?». Quand’ecco che irrompe in scena il cavaliere. Prima protegge la vittima col suo corpo, poi la spinge verso un nascondiglio sicuro e infine chiama il 112, incurante delle minacce dell’accoltellatore.

Dove sta la sorpresa? Che quel cavaliere è la signora Roberta, cliente storica del locale. Una donna che salva un’altra donna dalla furia di un maschio mentre gli altri maschi se la fanno sotto. Non sarà la fine del mondo, ma è la fine di un mondo. Di questo passo, anche nelle favole, a noi uomini resteranno solo il ruolo del cattivo e quelli minori.