A cura di Lara Crinò, 24 giugno 2023
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Divinità e simboli pagani, figure che spaziano dai geroglifici al linguaggio segreto dei tarocchi: Oriente e Occidente si fondono in quel teatro dei misteri che è il Sacro Bosco di Bomarzo, non lontano da Viterbo. A cinquecento anni dalla nascita di Vicino Orsini, l’aristocratico che lo fece costruire, al Parco dei mostri dedichiamo la copertina di Robinson oggi in edicola con Repubblica. Corrado Augias racconta come nacque, sfruttando una selva tra cui affioravano massi di peperino, pietra resistente ma facile da scolpire, quell’itinerario ascensionale che culmina in un tempietto dedicato a Giulia Farnese, moglie di Vicino. Del bosco come “teatro del mondo” ci parla invece Silvia Ronchey raccontandoci come a Bomarzo, straordinaria utopia realizzata che questa estate offre al pubblico un festival ricco di eventi, convivano insieme mitologia greca e culti egizi, Sfingi, animali veri e immaginari. Nelle pagine seguenti, come sempre, troverete le recensioni alle novità in libreria, e lo spazio dedicato a un autore da riscoprire: questa settimana è Sandro Onofri, nel ritratto di Paolo Di Paolo. Potete scriverci a robinson@repubblica.it e seguirci su Instagram (@robinson_repubblica), Twitter (@Robinson_Rep) e TikTok (@robinsonrepubblica).
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Emily Brontë in un’immagine tratta da un ritratto di famiglia di Patrick Branwell Brontë
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Scaliamo le Cime Tempestose! La nuova lettura del bookclub L’isola di Robinson celebra Emily Brontë, una delle tre sorelle della brughiera che ha fatto grande la letteratura inglese. La storia d’amore assoluta tra Catherine e Heathcliff è stata votata in massa dai lettori. Cominciamo il 24 giugno e concludiamo il 24 luglio con l’aggiornamento sul gruppo Telegram che ha raggiunto i 700 iscritti. I libri del bookclub sembrano legati da un filo invisibile: anche nel capolavoro di Brontë c’è una casa tra i protagonisti, Wuthering Heights, così come in Abbiamo sempre vissuto nel castello. Nelle nostre pagine dedicate a Tiktok troverete le migliori recensioni dei lettori al capolavoro di Shirley Jackson, lettura di giugno. Ecco il link per iscriversi al gruppo di lettura: https://t.me/lisoladicescaerobinson. Ci vediamo martedì alle 21,30 in live su Tiktok: @robinsonrepubblica e @cescatamburini.
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Uno scatto della serie See Naples and Die di Sam Gregg in mostra a Taranto
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Taranto diventa “isola delle arti” con Eyeland, che si propone come un laboratorio di racconto dalla forte componente sociale. E proprio questa rassegna di fotografia, in corso fino al 31 luglio, dedichiamo l’apertura delle pagine dei Festival. Annarita Briganti ha intervistato il reporter britannico Sam Gregg che da anni ha scelto l’Italia come luogo simbolo dei suoi reportage. A Taranto, oltre alle immagini realizzate durante la residenza artistica nella città pugliese, Gregg porta la mostra Vedi Napoli e poi muori, una raccolta di volti iconici della città partenopea. Ci occupiamo anche della rassegna di poesia La punta della lingua, che si svolge in diversi comuni delle Marche: ne scrive per noi Fabrizio Venerandi, pioniere della letteratura elettronica in Italia, autore della serie di racconti Io e Ce… Poi, come sempre, segnaliamo diversi festival in giro per la penisola in questo inizio d’estate.
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Una delle sale riallestite alla Pilotta di Parma
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Una linea di parole, come una linea del tempo. “Time Past And Time Present Are Both Perhaps Present In Time Future”. Si coglie di giorno, come la sera, a scandire un luogo titanico ed essenziale, perfino metafisico, nella sua griglia a mattoni rustici. Il monito, come un’altalena sul filo del tempo, è uno stralcio da T.S. Eliot, rivolto a chi entra al Complesso della Pilotta a Parma, dal cortile di San Pietro. È questa un’opera di Maurizio Nannucci, una scritta luminosa di neon blu. Inaugurata nel 2019 da un maestro del concettuale italiano, presagiva ciò che si sarebbe compiuto tra le sue mura (già in atto dal 2017): un processo di rinnovamento, rilettura e valorizzazione di “un museo enciclopedico”, come lo definisce il direttore Simone Verde. Ma la sua trasformazione è ora evidente nella (quasi) interezza. Cristiana Campanini racconta su Robinson il riallestimento e la riapertura delle gallerie dei Farnese.
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Libri per ragazze e ragazzi
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Un’illustrazione di James Mayhew per Topo e Talpa (Nomos) di Joyce Dunbar
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Nelle pagine dedicate ai più piccoli Ilaria Zaffino ha intervistato la britannica Joyce Dunbar, di cui in Italia si pubblicano per la prima volta (edizioni Nomos) due libri di Topo e Talpa, fortunata serie nata esattamente trent’anni fa in Gran Bretagna e portata anche in tv con la voce di Alan Bennett. Un piccolo classico contemporaneo che piacerà ai bambini di oggi perché parla di amicizia, aiuto reciproco e dell’importanza di apprezzare le piccole cose della vita, come la capacità di saper dire grazie. Dunbar ci racconta come sono nati i suoi personaggi e perché hanno ancora tanto successo.
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I Pooh nel 1968: Dodi Battaglia, Riccardo Fogli, Roby Facchinetti (al centro) e Valerio Negrini
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Chi non ha mai sentito parlare dei Pooh? Canzoni come Pensiero, Piccola Katy, Tanta voglia di lei, Uomini soli appartengono ormai all’immaginario collettivo italiano. Ma siete davvero sicuri di conoscerli bene? Di sapere cosa c’è dietro le canzoni? Cosa significa il loro nome? Sapete che c’è un loro disco considerato una pietra miliare mondiale del cosiddetto “rock progressivo” a livello mondiale? Tutto questo e molto altro ancora (la scelta di fare i musicisti, l’arrivo al successo, le donne, gli amori, gli amici scomparsi, i litigi, l’amicizia) lo trovate nell’intervista che Luca Valtorta ha fatto a Roby Facchinetti, Dody Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli in anteprima esclusiva su Robinson, in attesa dei concerti del 6 luglio allo stadio di San Siro a Milano e del 15 all’Olimpico di Roma. Come dicono loro: “Non siamo mai stati di moda. Ma neanche fuori moda”. E questo è il bello.
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Due tavole dell’editoriale di Scottecs Gigazine firmato da Sio
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Grande notizia nel mondo del fumetto: arriva in anteprima al Comicon di Bergamo (23-25 giugno) e dal 5 luglio in edicola, ogni primo mercoledì del mese, una nuova rivista mensile di 80 pagine, Scottecs Gigazine creata da Sio, Dado, Fraffrog, Keison, edita dalla nuova casa editrice Gigaciao. Esce in 100mila copie, ed è totalmente autoprodotta: una grande scommessa, anche in un paese in un cui un lettore su dieci è un lettore di fumetto. Il progetto lo racconta a Valerio Bindi Sio, un autore che riesce a coniugare mirabilmente impegno sociale e divertimento. Non è finita: a proposito di “indipendenti”, non potevamo non segnalare lo storico festival di fumetto (e non solo) autoprodotto in Italia, Crack!, che si tiene a Forte Prenestino a Roma in questi giorni. Un vero e proprio evento internazionale, come segnala Luca Raffaelli.
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Ottavio Fatica in un disegno di Riccardo Mannelli
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Nato a Perugia, cresciuto a Roma e poi tornato in Umbria, Ottavio Fatica ha tradotto i grandi della letteratura, da Kipling a Tolkien, lavorando per Adelphi, Einaudi e molti altri. Con una passione per Céline e una, complementare al suo lavoro, per le arti marziali. Ad Antonio Gnoli, che l’ha intervistato per Straparlando, rivela: “Da bambino ero piuttosto inquieto. Con una vita inventata nei libri. Un po’ per fortuna e un po’ per fiuto credo di aver letto quasi sempre i libri giusti”.
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“Il mare è tutto: non per nulla copre i sette decimi del globo. Ha un’aria pura e sana, è il deserto immenso dove l’uomo non è mai solo, perché sente la vita fremergli accanto. Il mare è il veicolo di un’esistenza soprannaturale e prodigiosa, è movimento ed amore, è l’infinito vivente.” Lirico, il capitano Nemo in Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne. Al naufrago-prigioniero Pierre Aronnax garantisce che il suo sommergibile è assolutamente sicuro: “Il Nautilus non è in pericolo, e vi trasporterà ancora attraverso le meraviglie dell’oceano”. Invece, il sommergibile finisce incastrato sotto il pack dell’Antartide. Il capitolo XVI del romanzo si intitola “Manca l’aria”. Scrive il passeggero: “I polmoni ansimavano cercando quel fluido comburente, indispensabile alla disperazione, che si rarefaceva”. Chiede a Nemo per quanto tempo avranno aria da respirare: “Il capitano mi guardò in faccia: ‘dopodomani’, disse, ‘i serbatoi saranno vuoti’. Un sudore freddo mi percorse”. Nel libro, un’impresa eroica salverà equipaggio e passeggeri. Ma Aronnax annota: “È potente, il vostro capitano: ma, corpo di mille diavoli, non lo sarà mica più della natura… e dove la natura ha messo dei limiti, bene o male, bisogna fermarsi”.
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