Il confronto internazionale: dove si guida senza assicurazione di Ferdinando Terlizzi

Il dato italiano – 2,9 milioni di veicoli “fantasma”, pari al 6,1% del parco circolante 2024 Assinews.it+2Quattroruote.it+2 – colloca il nostro Paese nella fascia alta europea, ma lontano dai record mondiali. Ecco come si posizionano alcune realtà chiave.

Europa: Irlanda, Regno Unito, Francia, Germania

Irlanda: un caso di successo (per ora)
Fino a poco tempo fa l’Irlanda era messa peggio dell’Italia: nel 2022 si stimava che l’8,3% dei conducenti fosse senza copertura. Con l’introduzione dell’Irish Motor Insurance Database (IMID), il database consultabile in tempo reale dalla polizia, la quota è scesa al 4,2% nel 2024, pari a 101.881 veicoli non assicurati su circa 2,4 milioni di mezzi. Nello stesso anno sono stati sequestrati 18.676 veicoli e avviate oltre 26 mila procedure sanzionatorie. The Sun

È un esempio interessante per il dibattito italiano sul possibile uso sistematico dei lettori targa: quando i controlli diventano automatici e diffusi, il numero di furbetti crolla.

Regno Unito: oltre 1 milione di veicoli l’anno senza copertura
Secondo i dati del Motor Insurers’ Bureau (MIB), ogni giorno circolano in media circa 300 mila veicoli senza assicurazione sulle strade britanniche; su base annua si stima che più di 1 milione di mezzi sia sprovvisto di copertura almeno per un periodo dell’anno. mib.org.uk+2mib.org.uk+2

Il MIB stima che gli incidenti causati da veicoli non assicurati costino al sistema circa 500 milioni di sterline l’anno, una cifra che viene di fatto ribaltata sui premi pagati dagli assicurati onesti. Nel 2023, polizia e MIB hanno contribuito al sequestro di quasi 130 mila veicoli privi di polizza. mib.org.uk+1

Francia: più vittime negli incidenti con veicoli non assicurati
In Francia il Fonds de Garantie des Assurances Obligatoires (FGAO), l’equivalente del nostro Fondo di Garanzia, registra un aumento costante del peso dei veicoli non assicurati nei sinistri più gravi. Tra il 2017 e il 2023 la quota di mezzi senza assicurazione coinvolti in incidenti con lesioni è cresciuta di oltre il 50%, passando dal 3,5 al 5,4% degli incidenti corporei. largus.fr

Secondo il barometro del FGAO, in media 1,4 incidenti ogni 10 mila veicoli sono causati da conducenti non assicurati, con concentrazioni più alte in alcuni dipartimenti come le Bouches-du-Rhône (area di Marsiglia). fondsdegarantie.fr

Germania: la “best practice” europea
All’estremo opposto c’è la Germania, dove la copertura RC è rigidamente collegata alla possibilità stessa di immatricolare il veicolo. Secondo il Gesamtverband der Deutschen Versicherer (GDV), solo circa lo 0,01% dei veicoli circolanti sarebbe privo della obbligatoria RC auto, ossia circa 6 mila mezzi su un parco di 60 milioni: il livello più basso in Europa. RSW+1

Gli stessi esperti tedeschi stimano che in molti Paesi del Sud Europa la quota di veicoli non assicurati si collochi fra il 5 e il 10% del parco circolante, valori in linea con la stima Ania per l’Italia (6,1%). motor-talk.de+1

Fuori dall’Europa: il caso degli Stati Uniti

Negli Stati Uniti il fenomeno assume dimensioni ancora più pesanti. Secondo l’Insurance Research Council (IRC), nel 2023 circa il 15,4% dei conducenti – più di uno su sette – era privo di assicurazione, con forti differenze tra Stato e Stato (dal 5–6% del Maine a oltre il 22–25% in Mississippi, New Mexico e nel District of Columbia). III+1

Un altro rapporto, basato sui dati 2022, parla di circa il 14% dei driver senza copertura, equivalenti a oltre 32–35 milioni di persone. AutoInsurance.com+1

Questa crescita di automobilisti “scoperti” viene collegata soprattutto all’aumento del costo delle polizze e alle difficoltà economiche post-pandemia: per molti la tentazione è quella di tagliare proprio la RC auto, scaricando di fatto il rischio sull’intera collettività. Wall Street Journal+1


Cosa significa per il dibattito italiano

Mettendo in fila questi numeri emergono tre elementi utili da innestare nel pezzo:

  1. L’Italia è nella fascia alta europea, ma non è un’eccezione: Paesi con caratteristiche simili (Sud Europa) hanno tassi analoghi o superiori di non assicurati. motor-talk.de+1

  2. L’esperienza irlandese mostra che i database integrati e le verifiche telematiche in tempo reale funzionano, se davvero messi a sistema: in due anni il tasso di veicoli non assicurati si è praticamente dimezzato. The Sun

  3. Il caso tedesco dimostra che l’aggancio rigido tra immatricolazione, circolazione e copertura assicurativa può quasi azzerare il fenomeno, mentre l’esperienza statunitense evidenzia come l’aumento dei premi, se non accompagnato da controlli e tutele sociali, spinga una fetta crescente di automobilisti fuori dalla legalità. RSW+2III+2

“Secondo le stime Ania, l’Italia con il suo 6,1% di veicoli non assicurati si colloca a metà strada tra i modelli più virtuosi, come la Germania (0,01%), e situazioni molto più critiche come quella degli Stati Uniti, dove oltre il 15% dei conducenti risulta privo di copertura.”