🕊️ PROCESSO D’APPELLO BIS PER L’OMICIDIO DI SERENA MOLLICONE
Roma, Corte d’Assise d’Appello – Prima udienza del 22 ottobre 2025
Servizio a cura di Ferdinando Terlizzi – Agenzia Giornalistica Cronache
🔹 Il contesto
Dopo l’annullamento della precedente assoluzione da parte della Corte di Cassazione, si è aperto a Roma il nuovo processo d’appello bis per l’omicidio di Serena Mollicone, la studentessa di Arce scomparsa il 1° giugno 2001 e ritrovata senza vita due giorni dopo nel bosco di Fonte Cupa, con il cranio fratturato e la testa avvolta in un sacchetto di plastica.
La Cassazione, lo scorso marzo, aveva accolto il ricorso della Procura di Cassino e dei familiari della vittima, ordinando un nuovo processo per colmare alcune “lacune motivazionali” della precedente sentenza assolutoria pronunciata a giugno 2022.
🔹 Gli imputati
Alla sbarra restano gli stessi tre imputati principali:
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Franco Mottola, ex comandante della stazione dei Carabinieri di Arce;
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Anna Maria Mottola, sua moglie;
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Marco Mottola, il figlio, coetaneo di Serena.
Sono difesi rispettivamente dagli avvocati Francesco Gigliotti, Carmine D’Onofrio e Luigi Maietta.
Il collegio giudicante è presieduto dal giudice Anna Marchetti, con il sostituto procuratore generale Giovanni Giannelli in rappresentanza dell’accusa.
🔹 Prima udienza interlocutoria
L’udienza del 22 ottobre, durata poco più di tre ore, ha avuto carattere preliminare e organizzativo.
La Corte ha acquisito gli atti trasmessi dalla Cassazione e ascoltato le richieste della Procura Generale e delle parti civili – rappresentate dagli avvocati Domenico Musicco e Luigi Ialongo per la famiglia Mollicone.
La Procura ha chiesto:
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Riesame di circa 60 testimoni, tra militari, consulenti e civili già sentiti in primo grado, ma ritenuti centrali alla luce delle nuove indicazioni della Cassazione.
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Nuova perizia tecnico-scientifica sulla porta della caserma di Arce, dove – secondo l’ipotesi accusatoria – la giovane avrebbe battuto violentemente la testa durante un alterco, morendo per trauma cranico.
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Acquisizione di ulteriori relazioni medico-legali per chiarire tempi e modalità della morte.
🔹 Le posizioni delle difese
Gli avvocati dei Mottola si sono opposti alla riapertura delle prove, sostenendo che il precedente giudizio avesse già esaurito ogni aspetto tecnico e che una nuova perizia “non farebbe che duplicare quanto già accertato”.
Hanno ribadito la linea dell’assoluta estraneità degli imputati, insistendo sull’assenza di tracce biologiche riconducibili alla vittima all’interno della caserma.
🔹 Decisioni e calendario
La Corte d’Assise d’Appello ha preso tempo per valutare le richieste delle parti e ha fissato la prossima udienza al 19 novembre 2025, quando comunicherà la decisione sull’ammissione delle nuove prove e sull’eventuale calendario delle deposizioni.
In programma, indicativamente, due-tre udienze al mese fino alla prossima primavera.
🔹 La voce della famiglia
In aula era presente la sorella di Serena, Consuelo Mollicone, che ha dichiarato:
“Non ci arrenderemo mai. Vogliamo solo giustizia per Serena. Dopo ventiquattro anni la verità deve finalmente emergere.”
🔹 Il significato dell’appello bis
L’apertura di questo nuovo giudizio rappresenta una tappa decisiva di una vicenda giudiziaria lunga quasi un quarto di secolo, segnata da innumerevoli indagini, perizie e rinvii a giudizio.
L’accertamento sulla porta della caserma, oggi al centro della richiesta di nuova perizia, rimane il punto chiave su cui si gioca la sorte processuale dei Mottola e la possibilità di dare risposta definitiva alla famiglia Mollicone.
📅 Prossima udienza: 19 novembre 2025 – Corte d’Assise d’Appello di Roma
📍 Fonte principale: cronache giudiziarie Roma, Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Sky Tg24, Gold Tv
🖋️ Agenzia Giornalistica Cronache – Servizio redazionale
Avvocati della difesa dei Mottola
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Francesco Germani la Repubblica+2Cronache Agenzia Giornalistica+2
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Piergiorgio Di Giuseppe la Repubblica+1
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Mauro Marsella la Repubblica+1
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Carmelo Lavorino (portavoce del pool difensivo) Fanpage+1
Avvocati delle parti civili
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Anthony Iafrate – difensore di Consuelo Mollicone (sorella della vittima) la Repubblica+1
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Dario Romano De Santis – difensore dello zio della vittima, Antonio Mollicone la Repubblica+1
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Elisa Castellucci – difensore di Maria Tuzi (moglie del carabiniere che si suicidò) la Repubblica+1
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Antonio Radice – difensore del Comune di Arce la Repubblica+1
Consulenti di parte (difesa Mottola)
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Carmelo Lavorino – criminologo, portavoce del pool difensivo. ildubbio.news+1
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Enrico Delli Compagni – psicologo clinico. ildubbio.news
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Cosimo Di Mille (talvolta riportato come Cosmo) – ingegnere. ildubbio.news+2Cremaoggi+2
Consulenti di parte (parti civili – famiglia Mollicone)
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Luisa Regimenti – medico legale (consulenza per la famiglia della vittima). Secolo d’Italia+1
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Luciano Garofano – generale (già comandante RIS), consulente per la famiglia Mollicone. AbruzzoLive
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Roberta Bruzzone – criminologa, indicata tra i consulenti di parte civile in udienze 2024. Le Cronache Lucane
Consulenti della Procura / Periti d’ufficio già escussi nei gradi precedenti
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Cristina Cattaneo – anatomopatologa, direttrice Labanof (consulente della Procura; ha illustrato la “superperizia” disposta dal Tribunale). Il Fatto Quotidiano+1
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Remo Sala – ingegnere (Politecnico di Milano), consulente Procura su compatibilità “porta”. primapaginanews.it
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Ernesto D’Aloja – medico legale, consulente nominato dalla Procura. Sky TG24
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(In udienze del 2024 sono citati anche confronti tecnici con Gaetano Bonaventura e altri esperti). Le Cronache Lucane
Collegio giudicante (Corte d’Assise d’Appello)
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Sezione: III Corte d’Assise d’Appello di Roma. Il Fatto Quotidiano
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Presidente: Galileo D’Agostino (ha diretto la prima udienza del 22 ottobre 2025). Sky TG24+1
Nota sull’istruttoria in corso (appello-bis)
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La Procura generale ha chiesto nuova perizia (sul “buco” della porta) e l’ascolto di oltre 50 testimoni, tra cui i consulenti, con prossima udienza fissata al 19 novembre. Il Fatto Quotidiano+1












