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Ecco un aggiornamento – con gli ultimi sviluppi – sul caso del Delitto di Garlasco (omicidio di Chiara Poggi) in relazione al “mistero dello scontrino” collegato al Andrea Sempio.
Servizio di Ferdinando Terlizzi
Cosa sappiamo finora
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L’omicidio risale al 13 agosto 2007 a Garlasco, provincia di Pavia. Wikipedia+1
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In anni recenti è stata aperta una nuova inchiesta che coinvolge Andrea Sempio come indagato per concorso nell’omicidio. RaiNews+2Panorama+2
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Una delle prove che la difesa di Sempio utilizzava è uno scontrino/ticket di parcheggio a Vigevano (piazza Sant’Ambrogio), datato 13 agosto 2007 alle ore 10:18, che avrebbe dovuto da un lato collocarlo in un luogo diverso da Garlasco al momento del fatto. Il Riformista+1
Novità recenti (ottobre 2025) sullo scontrino
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È emerso un “supertestimone” che dichiara che lo scontrino non sarebbe di Sempio. Corriere Milano+2L’Unione Sarda.it+2
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Il testimone avrebbe affermato che quel ticket sarebbe stato consegnato da un’altra persona, non direttamente da Sempio, il che mina fortemente la lettura fatta dalla difesa. Adnkronos+1
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L’avvocato della difesa di Sempio, Liborio Cataliotti, ha commentato laconicamente che “commenta solo gli atti”. Adnkronos+1
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Inoltre, l’avvocato Fabrizio Gallo, difensore dell’ex-legale di Sempio, ha dichiarato che “se non ci sono riscontri oggettivi … lo scontrino è carta straccia”. Corriere Tv+1
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In parallelo, emergono altre anomalie legate alle intercettazioni, a perquisizioni recenti e al sequestro di un computer nella nuova indagine della Procura di Pavia. Virgilio.it+1
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Si discute adesso se lo scontrino – che fino a poco fa era presentato come elemento a favore della posizione di Sempio – possa essere considerato non un alibi solido ma addirittura un indizio che vada contro la sua tesi. RaiNews+1
Perché è importante
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Se quello scontrino non dovesse risultare attribuibile a Sempio, cade un pilastro della sua versione difensiva, ovvero che al momento del delitto fosse altrove.
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Questo apre la strada a un rafforzamento dell’ipotesi accusatoria nei suoi confronti.
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Il caso acquista una nuova dimensione investigativa: non più solo “cercare prove a favore” ma verificare la veridicità delle prove finora presentate.
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Rimane comunque da chiarire: se quello scontrino non è suo, chi l’ha prodotto? In che condizioni è stato conservato? Quali altri elementi – telecomunicazioni, telecamere, testimoni – lo collegano o lo slegano dal fatto?
Cosa NON è ancora chiarito
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Non è ancora confermato pubblicamente che lo scontrino sia falso in senso tecnico forense: la testimonianza lo mette in dubbio, ma manca una dichiarazione ufficiale che lo qualifichi come “falso” o contraffatto.
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Non è stato ancora reso pubblico né discusso completamente in sede giudiziaria il nucleo completo delle nuove indagini (molte sono “in corso”).
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Lo scontrino da solo non costituisce alibi certo né condanna certa: è un elemento che va interpretato nel contesto complessivo delle indagini.
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Anche altri aspetti restano controversi: movente, modalità, presenza di terze persone, reperti genetici, ecc.
Se vuoi, posso verificare tutti gli atti recenti disponibili (avvisi di garanzia, documenti della Procura, consulenze tecniche) e ti posso preparare un sommario dettagliato aggiornato con quanto è stato svolto fino ad oggi e quali sono i prossimi passi previsti. Vuoi che lo faccia?
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