* Conflitto d’interessi strutturale” per il componente del Comitato Direttivo del Consorzio ASI di Caserta, Giuseppe Razzano*

La delibera dell’Autorità Nazionale Anticorruzione – emanata un anno e mezzo fa – evidenzia gravi criticità sull’imparzialità e l’opportunità del conferimento dell’incarico a Razzano. Coinvolti affidamenti pubblici e incarichi in settori sensibili

CASERTA – 16 luglio 2025 – (Telexnews) L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), con delibera adottata nella seduta del Consiglio del 31 gennaio 2024, ha espresso un articolato parere in merito alla posizione del dott. Giuseppe Razzano, attualmente componente del Comitato Direttivo del Consorzio ASI di Caserta, presieduto dalla dott.ssa Raffaela Pignetti ed indagato nell’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il sindaco di Sorrento scattata ieri con altri arresti. Al centro del provvedimento, notificato anche via PEC all’ente consortile, vi è l’ipotesi di conflitto di interessi strutturale connesso alla nomina e all’operato dello stesso Razzano all’interno dell’organo amministrativo del consorzio.

Il contesto

La questione nasce da una duplice richiesta di parere (prot. ANAC n. 107578 del 1 dicembre 2023 e n. 4032 del 10 gennaio 2024) riguardante la sussistenza di cause di inconferibilità per l’incarico ricoperto da Razzano, nominato membro del Comitato Direttivo con Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 39 del 7 aprile 2023 (relatore assessore Marchiello). La Regione Campania, quale ente di riferimento per le nomine negli organi direttivi del Consorzio ASI, ha richiesto una valutazione alla luce di alcune criticità rilevate.

Il dott. Razzano risulta infatti titolare o referente di attività imprenditoriali nel settore degli impianti pubblicitari, operanti anche in aree industriali del Consorzio ASI. Inoltre, società a lui riconducibili hanno ricevuto affidamenti diretti da parte di società pubbliche partecipate dalla Regione Campania, come AIR Campania e Autoservizi Irpini S.p.A., per forniture pubblicitarie e altri servizi.

Le osservazioni dell’ANAC

Nel documento, l’ANAC evidenzia come la posizione del dott. Razzano sia potenzialmente lesiva del principio di imparzialità dell’azione amministrativa, configurando un conflitto di interessi reale e strutturale. Il conflitto, secondo l’Autorità, va ben oltre un singolo episodio: sarebbe sistemico e legato alla sovrapposizione tra incarichi pubblici e interessi economici privati, potenzialmente in contrasto con l’attività istituzionale del consorzio.

Particolare rilievo è stato attribuito alla seduta del Comitato Direttivo del 7 giugno 2023, durante la quale si discusse una nota consortile del 22 marzo 2023 relativa a morosità e concessioni pubblicitarie, temi di diretto interesse imprenditoriale per Razzano. In quella occasione – rileva l’ANAC – il componente non si è astenuto, come invece previsto dalle norme sulla trasparenza e l’imparzialità.

Secondo l’ANAC, l’interessato avrebbe dovuto comunicare formalmente la situazione di conflitto e astenersi dalla partecipazione alla discussione, in quanto “si sostanzia un interesse diretto, personale o professionale” capace di compromettere la neutralità del procedimento.

Gli incarichi e gli affidamenti pubblici

L’istruttoria dell’ANAC ha fatto emergere affidamenti diretti a società riconducibili a Razzano, tra cui:
•    €13.500,00 + IVA da AIR Campania per la fornitura di 100 cartelli pubblicitari (delibera n. 235 del 16.06.2022);
•    €6.340,00 sempre da Autoservizi Irpini S.p.A. (deliberazione n. 83 del 1.07.2022);
•    €406.700,00 dal Comune di Sorrento (determina dirigenziale n. 893 del 15.06.2021).

Tali incarichi, conferiti anche tramite affidamento diretto, rafforzano – secondo l’Autorità – la percezione di un intreccio sistemico tra interessi pubblici e privati, non sanabile con il solo rimedio dell’astensione, che anzi rischierebbe di bloccare il corretto funzionamento dell’ente a causa della ripetitività delle situazioni di conflitto.

Le raccomandazioni dell’ANAC

Pur non ravvisando una causa di inconferibilità automatica ai sensi del d.lgs. 39/2013, l’ANAC invita il Consorzio ASI a valutare sotto il profilo dell’opportunità il mantenimento dell’incarico, suggerendo:
•    la designazione di un sostituto di pari grado in caso di astensione;
•    misure organizzative preventive, come l’integrazione delle dichiarazioni rese ex art. 46-47 DPR 445/2000 con il dettaglio di incarichi pubblici e privati attuali e pregressi;
•    l’inserimento nel Piano Triennale della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT) dell’obbligo esplicito di dichiarazione sui conflitti d’interesse, ad oggi non pubblicato nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito consortile.

Conclusione

In attesa di un eventuale intervento del Consorzio ASI, l’Autorità conclude che la presenza del dott. Razzano nel Comitato Direttivo comporta il rischio concreto e reiterato di conflitti d’interesse, con potenziale pregiudizio per l’imparzialità dell’azione amministrativa. La vicenda apre interrogativi importanti sulla trasparenza nella gestione degli enti pubblici economici, specie in territori delicati come quello casertano, dove la credibilità istituzionale è un bene da tutelare con rigore.

(segue)