

LA RASSEGNA STAMPA DI OGGI: BRIEFING…per capire il mondo che cambia in 5 minuti… il Punto e Prima Ora dal CORRIERE DELLA SERA/ ANTEPRIMA/ la spremuta di giornali di Giorgio dell’Arti e il meglio da: IL FATTO QUOTIDIANO/ DAGOSPIA / NOTIX E CRONACHEDI… a cura della redazione dell’Agenzia stampa “Cronache”…direttore Ferdinando Terlizzi

(Ansa.Capua) Lite e coltellate in una masseria, ucciso 17enne, feriti un uomo e una donna. Tragedia nel tardo pomeriggio di ieri a Sant’Angelo in Formis, frazione del comune di CAPUA, in provincia di Caserta. Secondo quanto si apprende, una violenta lite si sarebbe scatenata nel locale cucina della struttura ricettiva e un giovane di 17 anni, forse un lavoratore in nero, è morto subito dopo l’arrivo dei soccorsi. È ricoverato in codice rosso all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta anche un altro uomo, mentre una donna – parente del proprietario della struttura – è rimasta ferita. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di CAPUA.


“Noi come Don Chisciotte contro i mulini a vento”, l’avvocato di Sempio e l’incidente probatorio per il delitto di Garlasco

Martedì 17 giugno la nuova indagine sul delitto di Garlasco avrà il suo primo punto fermo: l’inizio dell’incidente probatorio ordinato dalla giudice per le indagini preliminari di Pavia Daniela Garlaschelli e che prevederà anche la comparazione di Dna di persone non indagate. “Noi siamo come Don Chisciotte contro i mulini a vento. Questa è una inchiesta insidiosa e il concorso nell’omicidio di Chiara Poggi è solo una diavoleria per riaprire nuove indagini e accusare Andrea Sempio. Io cerco di arginare ma andremo avanti così fino alla fine” dice l’avvocato Massimo Lovati, che con la collega Angela Taccia difende Sempio, il 37enne su cui la Procura di Pavia da qualche mese ha riacceso i riflettori, ritorna a criticare l’inchiesta “Il concorso tra più persone – ha ripetuto – si deduce dal fatto. E il fatto è che sulla scena del crimine c’è una impronta sola ed è a pallini”.
Il legale ricorda poi che il decreto di archiviazione della precedente indagine nei confronti del suo assistito “non è stato impugnato. E invece hanno inventato l’escamotage di un complice per iscrivere un nuovo fascicolo”. E Andrea? “Sta come sempre – ha aggiunto – e resiste. I suoi genitori invece non stanno bene, sono ammalati”. Intanto è fissato appunto per martedì alle 10.30 negli uffici della Polizia Scientifica della Questura di Milano, il primo incontro tra i periti nominati dalla gip e i consulenti delle parti processuali che parteciperanno all’accertamenti irripetibile sui reperti raccolti nelle prime indagini sull’omicidio della 26enne, avvenuto nel piccolo comune della Lomellina il 13 agosto 2007 e per cui l’allora fidanzato Alberto Stasi, sta finendo di espiare 16 anni di carcere.
Nel corso dell’incidente probatorio – per cui i periti del gip hanno chiesto 90 giorni – dovranno essere analizzati Dna e impronte in gran parte repertate e scartate in passato perché già considerate inutili o inutilizzabili. A coordinare l’accertamento irripetibile ci saranno Denise Albani e Domenico Marchigiani, i periti nominati dalla gip i consulenti dei pm, Carlo Previderè e Pierangela Grignani, e della difesa, Luciano Garofano, che fu il comandante dei Ris di Parma. Per i genitori e il fratello di Chiara ci saranno Marzio Capra, Dario Redaelli e Calogero Biondi; per Stasi, Ugo Ricci e Oscar Ghizzoni. Gli esperti, che di certo intavoleranno un confronto serrato se non addirittura una vera e propria battaglia a livello scientifico, lavoreranno sul materiale ritirato giovedì scorso nella caserma milanese dei Carabinieri e all’Istituto di Medicina Legale di Pavia.
Molto probabilmente i lavori prenderanno il via con l’esame dei verbali di custodia dei reperti, con cui dovrebbero essere stati messo nero su bianco una serie di dati: chi li ha conservati e come sono stati conservati e persino chi ha assicurato che per qualche recondito motivo non siano stati alterati. Dopo di che, prima del rinvio a una nuova data, si concorderà il programma di massima su come procedere, ovvero se analizzare prima le fascette paradesive con le impronte, tra cui la numero 10 individuata all’interno della porta di ingresso della villetta di via Pascoli, che inquirenti e investigatori ritengono molto importante e dalla quale si spera di estrapolare materiale genetico; oppure, come pare più realistico, se concentrarsi subito sulla spazzatura, e in questo caso la squadra si trasferirà nei laboratori dell’ospedale Fatebenefratelli. Oppure ancora se dedicarsi al Dna, uno dei punti nodali del caso e su cui, si ipotizza, uno scontro tra legali.
Sfumata l’ipotesi di portare in laboratorio l’intonaco (l’involucro è sparito) con la presunta manata che Sempio, assiduo frequentatore della casa dei Poggi, secondo gli inquirenti lasciò sul muro delle scale in fondo alle quali fu trovata senza vita la vittima, la partita si giocherà in gran parte sul materiale estrapolato dalle unghie di Chiara: per gli atti del processo che si è chiuso nel 2015 è ‘anonimo’, ma il progresso scientifico degli ultimi anni avrebbe consentito alla difesa di Stasi e ai pubblici ministeri di attribuirlo all’attuale indagato, a differenza della difesa e dei legali dei Poggi. Un nodo questo che si dovrà sciogliere e che sarà determinante per mettere un punto fermo all’indagine.

ISRAELE, UN PAESE BUNKER – OGNI ABITAZIONE DELLO STATO EBRAICO HA IL SUO MAMAD, IL RIFUGIO IN CUI NASCONDERSI QUANDO LE SIRENE SEGNALANO UN RAZZO IN ARRIVO DA GAZA, LIBANO, YEMEN, E ORA IRAN – AD ASHKELON, ASHDOD E NELLE CITTÀ VICINE ALLA STRISCIA, CI SONO SOLO 22 SECONDI DAL SUONO DELLA SIRENA PER RAGGIUNGERLO. A TEL AVIV IL TEMPO DI REAZIONE È DI CIRCA UN MINUTO E MEZZO – IL MEGA BUNKER BLINDATO CHE DOVREBBE OSPITARE IL GOVERNO IN CASO DI GUERRA TOTALE CON L’IRAN SI CHIAMA NATIONAL MANAGEMENT CENTER: COSTRUITO SULLE COLLINE DI GERUSALEMME, È IMPERMEABILE A QUALSIASI ATTACCO CON QUALSIASI ARMA CONOSCIUTA, ANCHE NUCLEARE…
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Le aperture dei quotidiani sono dedicate alla guerra in Medio Oriente, con Trump che si dice favorevole a una mediazione di Putin nel conflitto tra Iran e Israele. Continuano i raid e gli scambi di missili, mentre al G7 si discute sulla tenuta dell’ordine internazionale. Tra le notizie economiche, Mediobanca ha rinviato a settembre l’assemblea sull’Ops per Banca Generali. In evidenza anche la nomina di Gattuso come nuovo ct della Nazionale. Questi alcuni dei principali temi presenti sulle prime pagine dei quotidiani, oggi in edicola

IL CORRIERE DELLA SERA
- In apertura la guerra Israele-Iran: “Trump: ‘Putin può mediare’ Il giallo del veto su Khamenei. Nuovi raid. Netanyahu: civili uccisi, la pagherete. La crisi arriva al G7. Meloni vede Starmer e Merz”, con gli approfondimenti “Malafede e ingenuità”, “Regime change: una storia di fallimenti”, “Portolano: contenere il conflitto”. In spalla il “risiko bancario: Mediobanca, slitta l’assemblea per il sì all’offerta su Generali”

LA REPUBBLICA
- In apertura: “Putin mediatore, scontro al G7”, con le analisi “Quelle vite invisibili nella società della diffidenza”, “Il declino dell’ordine mondiale”, “Ebadi: “Insorga il popolo perché il mio Paese torni libero”, “Kepel: “L’Europa sarà la vittima del Medio Oriente diviso”. Fotonotizia dedicata al “Gran finale da record” per “Repubblica delle idee” a Bologna. In taglio basso: “La nazionale riparte con Gattuso ct, la scelta che divide”

LA STAMPA
- In apertura, ancora una volta, la guerra Israele-Iran: “Usa pronti a intervenire in Iran”, con le analisi “Se il conflitto diventa terrorismo di Stato”, “Tutti i morti che non vediamo”, “Non si può dimenticare Gaza” e il racconto “Quando l’arte supera il rumore delle bombe”. In spalla: “Fine vita, il richiamo di Papa Leone XIV. Vescovi-governo trattativa sulla legge”. In taglio basso: “Ringhio azzurro, via all’era Gattuso”

IL MESSAGGERO
- In apertura: “L’Iran trema, fuga da Teheran”, con l’editoriale “Le divisioni interne un autogol per l’Italia”. Fotonotizia dedicata a Maurizio Sarri tornato sulla panchina della Lazio: “Sarri: ‘Lazio, bello ritrovarci insieme. Che sfida con Gasp’”. In primo piano anche “Mediobanca rinvia su Banca Generali. Ora Nagel sente l’odore della sconfitta”. E il “racconto di una ragazza: l’incontro dopo il ritrovamento dei due corpi “Così l’uomo di Villa Pamphilj provò ad agganciarmi in Centro”

IL GIORNALE
- In apertura ancora una volta il conflitto in Medio Oriente: “Il prezzo della libertà” con l’editoriale “Se il piacere è un guerrafondaio” e le analisi “L’appello ai giovani: ‘Cacciate gli ayatollah’”, “La variabile petrolio: gli scenari economici” e il ruolo di Pechino “La Cina scommette sul caos (e su Huawei)”. In spalla “La retromarcia di Mediobanca che suona come una sconfitta”. E “Leone XIV e il Padre nostro tornato in latino”

IL SOLE 24 ORE
- In apertura la guerra Israele-Iran: “La guerra si abbatte sulle città. Trump apre a mediazione Putin”, con gli approfondimenti “Nella Striscia di Gaza ancora 41 morti nei raid. Netanyahu: spiraglio nei negoziati su ostaggi”, “I rischi per i mercati: inflazione e forniture” e la testimonianza “A Gerusalemme tra paura e sirene”. Spazio anche alle differenze sociali: “Redditi, cresce il gap nelle aree urbane”. E a “Mediobanca, rinviata a settembre l’assemblea su Ops Banca Generali”

IL FATTO QUOTIDIANO
- In apertura la guerra Israele-Iran: “Netanyahu vuole trascinare in guerra Trump, che resiste”, con l’editoriale “Ma mi faccia il piacere” e gli approfondimenti “Medio Oriente, non tutta la verità è quella delle tv”, “Fronda e capi uccisi, ma Hamas ha ancora al 32% del consenso”. Spazio anche all’economia con “Caltagirone &C. verso la vittoria: assemblea Mediobanca rinviata”. In taglio basso: “La Venezia dei borseggiatori impuniti. Schedati e fotografati, tornano subito liberi”

IL FOGLIO
- In primo piano la guerra Israele-Iran: “Il piano contro Teheran. I successi di Israele rischiano di arenarsi senza l’impegno americano. Due messaggi di Trump”, con le analisi “Di fronte alla minaccia degli ayatollah riecco la sinistra del “sì, però””, “La solitudine di Israele contro un nemico che è anche il nostro nemico”. In primo piano anche “Desistere dal gender: ragazze di 13-14 anni terrorizzate dal destino di diventare donne e che per questo dicono, e credono davvero, di essere maschi”

DOMANI
- In apertura ancora una volta la guerra in Medio Oriente: “Israele-Iran, centinaia di morti Trump: ‘Presto ci sarà la pace’”, con l’analisi “Nel tempo della forza l’Ue dei diritti arranca”. In primo piano anche i “finanziamenti pubblici, incassi privati: gli appalti alla spa che tifa Brugnaro”. E i “Paradossi del climate change: perché l’Europa rischia di avere inverni gelidi”. In taglio basso: “Mediobanca, l’assemblea salta. L’assalto di Caltagirone & co”

IL RESTO DEL CARLINO
- Apertura con fotonotizia dedicata alla guerra Israele-Iran: “La morte nel cielo” con gli approfondimenti “Partita la caccia a Khamenei”, “Quelle prime crepe dello Stato ebraico”, “La guerra al G7. Tel Aviv ai Grandi: state con noi”. Spazio alla cronaca nazionale con “Tragedia in piscina. Bimbo di sei anni perde la vita” a Ferrara e “Aymane, 16 anni e cuore da eroe. Ma i salvati si dileguano”. In taglio basso il nuovo Ct della nazionale: “È un Ringhio azzurro. A Gattuso la ricostruzione della Nazionale verso i Mondiali”

IL MATTINO
- In apertura “Missili sull’Iran, trema il regime”, con l’editoriale “Tra guerre e dazi l’Italia va” e le analisi “La caccia al capo”, “Le incognite sul petrolio”, “Divisioni interne, autogol Italia” e “La minaccia esistenziale”. Fotonotizia dedicata al nuovo ct della Nazionale: “Gattuso portaci al Mondiale”. In primo piano anche l’economia con “Mediobanca (che) rinvia su Banca Generali. Ora Nagel sente l’odore della sconfitta”

LIBERO
- In apertura la guerra in Medio Oriente: “Assedio al regime. Conte e il Pd preoccupati per Khamenei” con gli approfondimenti “L’ambasciatore di Gerusalemme: ‘Triste fare spot elettorali con Gaza e Teheran’”, “La guerra preventiva ci salva dalla guerra” e “La mossa di Musk per vincere ancora”. In primo piano anche l’economia con “Nagel senza numeri, Mediobanca frena” e l’editoriale “Se Cuccia fosse ancora tra noi…”. In taglio basso Molteni (Lega): “Una legge per tutelare gli agenti costretti a sparare ai delinquenti”

IL GAZZETTINO
- In apertura “L’Iran trema, fuga da Teheran”, con l’editoriale “Il peso dell’Italia divisa dei partiti”. In primo piano anche “Mediobanca rinvia su Banca Generali. Ora Nagel sente l’odore della sconfitta. Impedito il voto dei soci, l’ombra del conflitto di interessi”. E l’esplosione in un negozio a San Donà distrutto da una molotov: “Bomba contro il negozio, paura a San Donà”. In taglio basso “L’emergenza San Vito, è allerta per il meteo: rischio nuovi crolli”









Un edifico colpito da un missile iraniano a Bat Yam, pochi chilometri a sud di Tel Aviv









