LUNEDì 14 GIUGNO 2021

Clamoroso

Visto che la farina di insetti, richiestissima nell’alimentazione per animali, oggi si vende a 3.500 euro alla tonnellata, a Casalnoceto, in Piemonte, hanno pensato bene di aprire un allevamento di mosche [Livini, Rep].

In prima pagina

• In provincia di Como una donna di 89 accusa un nigeriano di 26 anni, clandestino, senza fissa dimora, di aver abusato di lei. I carabinieri lo hanno arrestato

• In un parco di Ardea, vicino a Roma, un uomo di 35 anni con problemi psichici ha ucciso a colpi di pistola due fratellini di cinque e dieci anni e un anziano di 74, poi s’è barricato in casa e s’è sparato un colpo in testa

• Le condizioni di Christian Eriksen sono stabili. «Era praticamente morto», dice il medico della nazionale danese

• Palazzo Chigi assicura che ci saranno abbastanza vaccini di Pfizer e Moderna anche per le seconde dosi degli over 60 che hanno ricevuto AstraZeneca

• La variante delta (o indiana) blocca le aperture in Gran Bretagna e spaventa anche l’Italia

• I morti per Covid ieri sono stati 24, mai così pochi dall’11 ottobre 2020. Il tasso di positività è all’1%. I ricoverati in terapia intensiva sono 574 (-23), le persone vaccinate 14.061.276 (il 23,73% della popolazione)

• I governi del G7 promettono un altro miliardo di vaccini ai Paesi poveri

• La moglie di Boris Johnson al G7 aveva abiti noleggiati

• Conte annuncia che tra massimo dieci giorni lancerà il nuovo M5s: «Sarà una rivoluzione gentile»

• In Israele il nuovo governo di coalizione guidato da Naftali Bennet ha ottenuto la fiducia alla Knesset

• Ad Afrin, in Siria, è stato bombardato un ospedale. Almeno 18 persone sono state uccise

• In Spagna Ione Belarra è stata eletta segretario generale di Podemos

• L’Etna ancora in eruzione: chiuso e poi riaperto l’aeroporto di Catania

• Djokovic ha conquistato il Roland Garros battendo in finale Tsitsipas in cinque set

Titoli

Corriere della Sera: Mira ai bimbi e li uccide

la Repubblica: «Il G7 contro gli autocrati»

La Stampa: Draghi: Cina, bisogna cooperare

Il Sole 24 Ore: Assegno unico al via da luglio: ecco chi vince

Il Messaggero: Tragedia annunciata

Leggo: La strage della follia

Qn: Dubbi sul mix di vaccini, medici divisi

Il Fatto: Graviano scrive alla Cartabia una lettera con avvertimento

Libero: Speranza ci manda il vaccino di traverso

La Verità: Ultima giravolta sui vaccini «Vietare AstraZeneca a tutti»

Il Mattino: La strage dell’indifferenza

il Quotidiano del Sud: L’alba di una nuova era

Domani: Il grande fratello birmano

Delitti e suicidi

Poco prima delle 11 di ieri ad Ardea, comune di cinquantamila anime sul litorale romano, Andrea Pignani, 35 anni, ingegnere informatico, disoccupato, con problemi psichici, è uscito di casa armato di una Beretta calibro 7,65 e, arrivato nel parco pubblico in via Pleiadi, all’interno del centro residenziale Colle Romito, e ha cominciato a sparare all’impazzata. Due fratelli, David e Daniel Fusinato, di 5 e 10 anni, di Ostia, arrivati al parco con monopattino e bicicletta per giocare a pallone, sono stati colpiti alla testa e al cuore, ciascuno con due proiettili. Tale Salvatore Ranieri, 74 anni, pensionato, ex autista dell’Atac, che, come ogni anno, aveva deciso di trascorrere l’estate nella sua casa al mare, accorso in bicicletta al rumore degli spari, è stato colpito con altri due colpi, sempre alla testa e al cuore. Una quarta vittima, un uomo che stava andando a buttare la spazzatura sarebbe sfuggito alla morte solo perché troppo distante per la gittata della pistola. I sanitari del 118, arrivati sul posto anche con due elicotteri, non hanno potuto fare niente: l’anziano era morto pochi istanti dopo la sparatoria, i due fratellini hanno lottato per più di un’ora, ma non ce l’hanno fatta. «Strazianti le urla di Domenico Fusinato, il padre di David e Daniel, in passato coinvolto in indagini sui clan di Ostia, in particolare in quelle sugli scissionisti dei Triassi scontratisi con gli Spada, e in fatti di droga. “Sono morti tenendo la mano al papà”, ha detto Sonia Di Gennaro, la nonna dei due bambini» [Pistilli, Rep]. Nel frattempo, il Pignani s’era barricato in casa, senza mai rispondere ai negoziatori dei carabinieri che tentavano di farlo arrendere, finché, alle 15.45, s’è sparato un colpo in testa. Fatta irruzione nella villetta, le teste di cuoio del Gis (il Gruppo di intervento speciale dell’Arma) hanno trovato il corpo in camera da letto.

«Un quartiere che è un paese, un luogo immerso nel verde per i romani che decidono di lasciare il caos della metropoli e trasferirsi per l’estate a due passi dal mare. Colle Romito, il consorzio dove questa mattina un anziano e due bambini sono stati uccisi a colpi di pistola, è una vera e propria città nel comune di Ardea, sul litorale laziale. Con i suoi 2.831 villini ospita oltre 8.000 persone, di cui tantissimi pendolari, soprattutto nel periodo estivo. All’interno c’è anche una villa confiscata alla malavita, oggi centro anti-violenza. Ingressi e uscite sono sorvegliati dalla vigilanza interna, operativa 24 ore su 24 anche all’interno delle strade che attraversano i 170 mila metri quadrati del consorzio» [Marani e Mozzetti, Mess].

«Andrea Pignani, è un ingegnere informatico, figlio di una guardia giurata: il padre era scomparso in inverno, hanno ricostruito i carabinieri del Reparto operativo di Roma e della compagnia di Anzio. E da allora la pistola con la quale prestava servizio era scomparsa. “Non siamo più riusciti a trovarla”, ha confermato la madre del trentacinquenne ai carabinieri. “era disoccupato da tempo – ha ricostruito la madre – era solo, isolato. Non aveva amici e non si curava”. Non risulta in carico né al centro di igiene mentale di Ardea, né presso alcun professionista privato» [Monaco, Rep].

«Pignani viveva da un anno nella villetta di viale Colle Romito assieme alla mamma e con lei a maggio aveva avuto una lite tanto violenta da spingere la donna, che si era vista minacciata con un coltello, a chiamare i carabinieri. Il trentacinquenne era stato allora sottoposto a Tso ma non aveva mai dato segnali di pericolosità con vicini, anche se alcuni raccontano delle liti frequenti con la mamma. Anche sul fatto che in passato avesse usato la pistola nel quartiere, sparando in aria o minacciando “per gioco” i passanti, non ci sono conferme, né risultano segnalazioni in merito come confermato dal sindaco di Ardea, Mario Savarese» [Fiano, CdS].

Antonio Vicari, detto Antonino, 65 anni, finito in carcere già una volta per molestie contro la prima moglie, tornato libero da marzo, raggiunse la nuova compagna, Sharon Micheletti, di anni 30, che stava scendendo dall’auto di un amico, e la ammazzò con 3 colpi di pistola sparando attraverso il finestrino. Poi si diresse verso il bar, per far fuori anche l’amico della donna, ma la titolare, vedendo un uomo armato, chiuse la porta a vetri e gli salvò la vita. A quel punto, forse resosi conto di quel che aveva fatto, desistette, scappò verso il fiume Roja e si suicidò (ieri pomeriggio, poco dopo le 17, a Ventimiglia).
«Sharon Micheletti aveva denunciato per minacce il suo ex, ma il suo grido d’allarme non è bastato. La loro relazione era terminata da tempo, lei aveva un nuovo compagno e un figlio, ma nonostante fossero trascorsi ormai anni, Antonio Vicari non si rassegnava e non voleva accettarlo» [Sta].