Delitto Gucci, 4 indagati per eredità della madre di Patrizia Reggiani

Il reato ipotizzato è circonvenzione di incapaci

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Quattro persone sono indagate a Milano nell’inchiesta avviata per far luce sulla gestione dell’eredità lasciata da Silvana Barbieri alla figlia Patrizia Reggiani, l’ex moglie dello stilista Maurizio Gucci. Nel 1998 la Reggiani è stata condannata in via definitiva a 26 anni di carcere come mandante dell’omicidio del marito. Il reato ipotizzato nel fascicolo aperto dal pm Michela Bordieri è circonvenzione di incapace a danno della stessa Reggiani.

Sotto accusa ci sono amministratori e gestori dell’eredità ricevuta da Patrizia Reggiani dopo la scomparsa della madre, morta nell’aprile 2019 a 92 anni. Silvana Barbieri aveva infatti lasciato alla figlia una villa di lusso nel pieno centro di Milano e un capannone di 10mila metri quadri in via Mecenate, alla periferia Est del capoluogo lombardo, nominando però il legale Daniele Pizzi come “avvocato di sostegno” della figlia proprio per impedirle di dissipare la propria eredità.

Silvana Barbieri aveva inoltre nominato l’avvocato Maurizio Giani come esecutore del proprio testamento, incaricando di costituire una Fondazione a scopo benefico dove costituire il proprio patrimonio costituito da unita’ immobiliari dal valore complessivo di 14 milioni (130 tra appartamenti, negozi e box affittati nella zona della Stazione Centrale di Milano) e altri 4 milioni di euro cash.

Gli avvocati Pizzi (nei mesi scorsi sospeso come legale di sostegno di Patrizia Reggiani da un giudice civile) e Giani sono indagati insieme a un amministratore finanziario della patrimonio e una stretta collaboratrice della Reggiani. Tra gli atti di indagine c’è anche la testimonianza di Allegra Gucci, figlia di Patrizia Reggiani e di Maurizio Gucci, ascoltata nelle scorse settimane per 4 ore in procura.