Il delitto di Katia Tondi.

SECONDO LA CORTE DI ASSISE DI SANTA  MARIA CAPUA VETERE LA TELEFONATA  FU UNA  MESSINSCENA.

\ Pronto?

  1. \ E, buonasera, un’ambulanza subito – piange – al Parco Laurus, a San Tammaro

  2. \ Da quale città mi chiama?

  3. \ San Tammaro, San Tammaro

  4. \ San Tammaro, vicino Ca… vicino Santa Maria?

  5. \ Sì; venite… sì, sì

  6. \ E che è successo?

  7. \ Non lo so, ora sono entrato, c’è mia moglie a terra – piange -…

  8. \ E in che via state?

  9. \ Al Parco Laurus, al Parco Laurus, a San Tammaro, Parco

  10. \ Parco Laurus, vicino… in che via è?

  11. \ Strada Provinciale per Curti

  12. \ Strada Provinciale per Curti… mi dice il civico?

  13. \ Non lo so, non lo so civico, non lo so; per piacere, venite qua, per piacere – piange –

  14. \ Ma respira?

  15. \ Ma non lo so, sta a terra, è nera, nera, non lo so, venite, per piacere

  16. \ Okay, dai… passatemi qualche altra persona, dai… sta arrivando l’ambulanza, fra poco vi richiamo io, fatelo per quella là…

  17. \ Fate presto, fate presto…

– Durante vari impulsi relativi al segnale di attesa:-

  1. \ (Probabilmente parlando con il suo telefono: …e Katia sta a terra, Emilio ha chiamato il 113 e l’autoambulanza… eh)… Poi:…

  2. \ Pronto? Pronto?

  3. \ Sì, dica

  4. \ (Piange), pronto? Buonasera, (piange), potete venire un poco al Parco Laurus a San Tamnmaro, sta, (piange), sta mia moglie a terra, (piange)…

  5. \ Non ho capito niente

  6. \ (Piange), fate venire a San Tammaro, Parco Laurus, San Tammaro, Strada Provinciale per Curti, (piange)

  7. \ Che è successo?

  8. \ (Piange), e non lo so, sta mia moglie a terra, (piange), venite qua, per piacere…

  9. \ Un’ambulanza? Perché che è successo che volete l’ambulanza?

  10. \ L’ho chiamata già l’ambulanza, l’ho chiamata, (piange), sta mia moglie a terra, e poi non lo so, venite…

  11. \ L’ha trovata a terra, dentro casa?

  12. \ Sta dentro casa, sta tutta n’, (piange), sta tutta nera, (piange)…

  13. \ Non ho capito, scusatemi, ma…

  14. \ (Piange), sta tutto, sta tutto fuori posto, sta, (piange), tutto fuori posto, sono venuti a rubare, sta mia moglie a terra, (piange)…

  15. \ Che sono venuti a “pigliare”? Ma c’è sangue, c’è qualcosa?

  16. \ Non lo so, sta mia moglie a terra, non lo so, stiamo io e la vicina di casa, non lo so, venite, per piacere

  17. \ Datemi l’indirizzo, scusatemi

  18. \ Parco Laurus, Parco Laurus…

  19. \ Parco?

  20. \ Laurus, San Tammaro

  21. \ Laurus?

  22. \ Laurus, Laurus

  23. \ Che via lì a San Tammaro?

  24. \ Parco Laurus, Strada Provinciale per Curti…

– A questo punto si percepisce il lamento di un bimbo; poi:-

  1. \ (Rivolto ad altri: piccolino, vieni)

  2. \ Ma non si muove tua moglie? Non è, non è cosciente, niente?

  3. \ Sta tutta nera, sta, tutta nera, (piange), sta tutta “lividita”, (piange), non lo so, secondo me, sono venuti i ladri, (piange), venite, dai…

  4. \ Non respira?

  5. \ No, (piange), (rivolto ad altri: Rosa’, non respira, no? – D. \ Mi pare di no, adesso guardo)

  6. \ Non si capisce… non respira, non si muove?

  7. \ No, sta a terra, non respira, (piange), non respira, (piange)

  8. \ Come vi chiamate, voi come vi chiamate?

  9. \ Lavoretano, Lavoretano

  10. \ Napoletano?

  11. \ Lavoretano, con la elle, Lavoretano

  12. \ Sì, le mando subito la pattuglia, eh, la mando subito da te

  13. \ Arrivederci, arrivederci, arrivederci, (piange).

(*) Relazione di perizia fonica trascrittiva nel procedimento penale a carico di Lavoretano Emilio n.3/16 R.G.  Trascrizione conversazioni telefoniche: “effettuate dal Lavoretano al 113 e al 118” – il perito: ing. Roberto Porto – O. = OPERATORE  L. = “LAVORETANO EMILIO” –

Assistere al processo, ascoltare questa telefonata, così drammatica, pensare per un attimo ai momenti vissuti dal Lavoretano e poi riflettere e ragionare, come hanno fatto i giudici popolari e quelli togati e farsi un’idea “che è stato tutto premeditato”, che “è stata tutta una farsa”, mi è stato difficile…per non dire impossibile.  Mi sono chiesto: “Come può un uomo ingannare col pianto (dirotto), recitare la parte del marito affranto, del padre in pena, dopo aver ucciso la moglie”? Delle due, l’una: o il Lavoretano è un grande attore drammatico (senza aver fatto l’accademia) e la Corte di Assise ha fatto bene a condannarlo, oppure la stessa ha preso un abbaglio e il caso si sgonfierà in appello.

Io penso che il difensore di Lavoretano, la Natalina Mastellone avrebbe consigliato al suo assistito una linea difensiva diversa (se avesse creduto nella colpevolezza del giovane) come un processo con il rito abbreviato o un patteggiamento. Non averlo fatto, significa per me, percorrere senza remore la via dell’innocenza. Anche se in forza della nostra carta costituzionale Emilio Lavoretano è innocente fino al terzo giudizio. Presunzione di innocenza, però, che nessuno tiene in considerazione. Né inquirenti né investigatori né giudicanti né opinione pubblica (senza escludere i mezzi di informazione: radio, tv, giornali) che lo hanno massacrato e  condannato dal primo momento. In particolare la trasmissione “Quarto Grado”, con un linciaggio calunnioso e falso, barattando il destino di un uomo, annullando la personalità di un individuo, per raggiungere una audience di casalinghe di Voghera. Ma il colmo è stato raggiunto allorquando, all’indomani della sentenza di primo grado, la tv che fa capo al puttaniere Silvio Berlusconi, nella edizione del 20 dicembre 2019 – mentre scorrevano le immagini del processo –  ha mandato in onda questo titolo (in sottopancia) “MACCHE’ LADRO E’ STATO IL MARITO AD UCCIDERE”…

(Brano tratto dal libro “Vittime, assassini, processi”, di Ferdinando Terlizzi)