lunedì, 10 Maggio 2021
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MEGLIO PEGGIO DEI GIORNALI DI OGGI

MATTIA FELTRI

Il lieto evento

Il lieto evento

Così, dopo il Rinascimento saudita di Matteo Renzi, ecco il Rinascimento sovranista di Matteo Salvini, ma non è il rinascimento di una moda, Giorgia Meloni vide le radici di An affondare nel Rinascimento, abbiamo supposto il Rinascimento napoletano con Antonio Bassolino ma, ne sono certo, non ricorderete il Rinascimento anconetano annunciato dai Ds, forse invece ricorderete il Rinascimento milanese di Giuseppe Sala, e magari ricorderete Rinascimento, il partito di Vittorio Sgarbi, preceduto da Rinascimento italiano di un certo Mariano Dini, rivale un po’ truffaldino di Rinnovamento italiano di Lamberto Dini, e ci fu un Rinascimento della Rai promesso dall’allora direttore generale Flavio Cattaneo, secondo Antonio Di Pietro c’era un Rinascimento intrinseco in Romano Prodi, non scordiamo il Rinascimento lombardo intuito da Roberto Formigoni, il Rinascimento della sinistra con Walter Veltroni alla testa del Pd, e comunque di sicuro serve un nuovo Rinascimento, proclamò Gianfranco Fini, ma stava già arrivando un nuovo Rinascimento nelle previsioni di Mario Monti, sennonché era sul corpo di Monti che, per Laura Puppato (altro vuoto di memoria?), il Rinascimento doveva passare, e intanto Angelino Alfano progettava il Rinascimento azzurro, e anticipò il Rinascimento leghista con Bobo Maroni, il Ponte sullo Stretto era il nuovo Rinascimento per Forza Italia, il reddito di cittadinanza era il nuovo Rinascimento per Beppe Grillo, peraltro premesso dal nuovo Rinascimento del VaffaDay e introdotto dal simbolo paleogrillino Per un Nuovo Rinascimento, e nella vana attesa del lieto evento sembrano tutti il Mago Do Nascimento.

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Corruzione, chiusa inchiesta sul pm Luberto. “Evitò indagini su politici Pd Aiello e Bossio”

Corruzione, chiusa inchiesta sul pm Luberto. “Evitò indagini su politici Pd Aiello e Bossio”

L’ex procuratore aggiunto di Catanzaro, Vincenzo Luberto, “allo scopo di avvantaggiare” l’ex parlamentare del Pd Ferdinando Aiello, “ometteva di iscrivere nel registro degli indagati e di proseguire le indagini anche nei confronti di Adamo Nicola e Bruno Bossio Vincenza”. Il nome della parlamentare del Pd (che assieme al marito non risulta indagata), compare nel capo di imputazione scritto dai pm di Salerno nell’avviso di conclusione indagini notificato al magistrato Vincenzo Luberto. L’accusa per lui è corruzione, falso, favoreggiamento, rivelazione di segreti di ufficio e omissione insieme con l’ex deputato Aiello. In cambio di viaggi e promesse di denaro, Luberto “asserviva stabilmente la sua funzione all’Aiello”. Su sua richiesta, ieri Luberto doveva essere sentito dai pm, ma l’interrogatorio è stato rinviato. Tra le accuse c’è anche quella di avere spifferato ad Aiello di un’inchiesta in cui “emergevano elementi di reato a carico del procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla”.