ELIO STICCO SUBENTRATO AL DIMISSIONARIO RUSSO GESTIRA’ IL CONSIGLIO DELL’ORDINE FINO ALLA NOMINA DEL CAMMISSARIO AD ACTA

 

“Le dimissioni preannunciate – ha scritto Elio Sticco in una lettera inviata a  Russo e agli iscritti –  ed oggi formulate mi chiamano allo svolgimento di un ruolo ad interim ove alle difficoltà create in questi due anni trascorsi, che hanno reso ad ostacoli il percorso reso con danno alle urgenze improcrastinabili dei servizi e compiti istituzionali, che non possono essere penalizzanti per gli avvocati iscritti ed i praticanti avvocati, cui si unisce oggi l’aggressività del Covid-19.

Un compito arduo che mi sottrarrà alla mia “piccola famiglia” per potermi dedicare alla “Grande Famiglia”dell’ Avvocatura  che ha bisogno di reale unità sulla quale credo si debba puntare per riprendere il cammino.

È uno sforzo che dobbiamo fare insieme con la collaborazione anche degli iscritti, evitando preconcetti, disgreganti e malevoli interpretazioni di misure necessitate per la ripresa della nostra Avvocatura.

Eventuali critiche dovranno essere accompagnate da proposta collaborativa, evitando squalificante pubblicità esterna sui giornali o reti network pubbliche.

Sfuggendo all’apertura della Presidenza per la collaborazione di tutti con la segnalazione immediata delle disfunzioni e relative proposte si dovrà assolutamente evitare squalificante pubblicità sui giornali e sulle reti dei social network dell’Ordine Forense il cui Presidente, essendo anche Presidente dell’Ordine Forense, è obbligato ad intervenire su disgregante, offensiva, provocatoria propaganda.

L’argomento è utile agli esterni della Consiliatura in quanto i Consiglieri sanno rientrare nell’impegno istituzionale e trattare le questioni sottoponendole all’ordine del giorno con relazione scritta accompagnatoria.

Bisogna ristabilire un rapporto di pari dignità con gli altri operatori del diritto, in quanto gli eventi recenti che hanno colpito la Magistratura dimostrano la essenzialità dell’Avvocatura sui problemi della Giustizia per la propria salvezza; e ciò senza trascurare la subordinazione dilagante dell’Avvocatura all’avanzata del processo telematico con sempre maggiore assoggettamento alla magistratura, cancellerie e fornitori dei sistemi, che rivoluzionano i termini perentori dai quali la magistratura resta sciolta, senza calcolare i maggiori costi e la maggiore applicazione umana.

Aprendo le porte del cuore e dell’intelletto, Vi giunga il mio cordiale invito ad “unirvi” perché sappiate approfittare di questa opportunità per ritornare ad essere di esempio Nazionale e ritrovare la forza di risalire le scale e per riguadagnare i primati Nazionali che questo Foro non deve più svalutare per egoistiche finalità.

In questi augurio dedico a Voi tutti questa mia ultima fatica nella speranza che ognuno sappia riconoscere i propri errori evitando di incorrere nella perseveranza.

Nella foto di repertorio Elio Sticco consegna una targa di riconoscimento a Giuseppe Garofalo. A sinistra il Procuratore Lembo e il Presidente del Tribunale Della Selva.