sabato, 31 Luglio 2021
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IL MEGLIO (SECONDO ME) DAI GIORNALI DI OGGI/ iN POLITICA QUELLO CHE SI DICE DI SERA NON VALE LA MATTINA E I PATTI SI FANNO MA NON SI MANTENGONO

MARTEDì 9 FEBBRAIO 2021

“5S andate a pulire i cessi”, “Mafia nel dna di FI”

“5S andate a pulire i cessi”, “Mafia nel dna di FI”

di  | 9 FEBBRAIO 2021

“L’euro ci tiene uniti, è irrevocabile”, sentenzia Mario Draghi. Spiace che un italiano sia complice di chi sta massacrando la nostra economia, il nostro lavoro, i nostri giovani, la nostra speranza. Vergogna.
Matteo Salvini, Lega
6 febbraio 2017

Di burocrati europei ne abbiamo già visti e subiti abbastanza, Mario Monti in primis. Perciò a Mario Draghi assolutamente no, mai con il sostegno della Lega, abbiamo già visto cosa hanno portato i tecnici agli italiani.
Matteo Salvini, Lega
7 giugno 2017

Mario Draghi è una Mary Poppins un po’ suonata che tira fuori dalla sua borsetta sempre le stesse ricette
Gruppo M5S Europa
5 settembre 2014

Draghi e la Bce ricompensano il crac finanziario azzerando il welfare dei Paesi.
Beppe Grillo, M5S
22 settembre 2014

Euro, la rapina del secolo: non è irrevocabile, come ha deciso Mario Draghi. Rompere la gabbia, riappropriarsi della sovranità svenduta a cleptocrati, tecnocrati, oligarchi.
Elio Lannutti , M5S
7 febbraio 2017

Abbiamo speso oltre 15 miliardi tra Jobs Act, bonus di 80 euro e Garanzia Giovani, e dopo due anni ci troviamo di nuovo in difficoltà economica? Renzi e Draghi “ce rifacciano Tarzan”, come si dice a Roma.
Luigi Di Maio, M5S
29 febbraio 2016

Questa Lega sempre più “fucina fascista” utilizzerà i voti al Sud per interessi assolutamente alternativi ai nostri.
Francesco Boccia, Pd
15 febbraio 2018

La Lega è sempre più vicina alle estremizzazioni: dialoga con CasaPound e sta cercando di sdoganare il fascismo.
Debora Serracchiani , Pd
6 febbraio 2018

Salvini è pericoloso, usa ogni mezzo per la sua schifosa propaganda.
Alessia Morani, Pd
22 febbraio 2020

Il Pd di Bibbiano, Banca Etruria e Mafia Capitale, si aggrappa alle poltrone pur di non far votare gli Italiani.
Matteo Salvini, Lega
8 settembre 2019

Salvini si sta dimostrando un buffone.
Roberto Morassut, Pd
16 agosto 2019

Pd e 5Stelle sono complici di Ong e scafisti.
Stefano Candiani, Lega
10 agosto 2020

Salvini con le paure ci campa. Invece del ministro dell’Interno fa il giullare.
Nicola Zingaretti, Pd
4 agosto 2019

Pontida è l’Italia che vincerà: mai a sinistra, mai col Pd!
Matteo Salvini, Lega
16 settembre 2019

Con il suo comportamento Salvini offende l’Italia, le nostre regole, la nostra collocazione internazionale.
Paolo Gentiloni, Pd
15 luglio 2019

Salvini non ha esitato a prendere in ostaggio 600 persone disperate per farsi sentire al tavolo europeo.
Roberta Pinotti, Pd
13 giugno 2018

Salvini è il Bolsonaro padano.
Alessia Morani, Pd
10 giugno 2020

Pd e governo sono complici dell’invasione, complici di scafisti e schiavisti, maledetti!
Matteo Salvini, Lega
8 luglio 2017

Fa schifo l’idea di Salvini per cui si può anche lasciare morire la gente in mare in nome della lotta agli scafisti.
Franco Mirabelli, Pd
20 gennaio 2019

Il Pd è il peggio del peggio.
Matteo Salvini, Lega
2 gennaio 2020

Salvini continua a mostrarsi per quello che è: un bullo prepotente.
Alessi Rotta, Pd
17 gennaio 2020

Salvini sta tentando di trasformare l’Italia in un piccolo Stato vassallo della Russia.
Andrea Romano, Pd
4 luglio 2019

La Lega è un pericolo per la democrazia in Italia.
Nicola Zingaretti, Pd
8 giugno 2019

I grillini saranno sconfitti dalla loro stupidità e incapacità.
Renato Brunetta, FI
20 novembre 2017

Silvio Berlusconi è un delinquente abituale e recidivo.
Paola Taverna, M5S
27 novembre 2013

Io ricordo al M5S che Forza Italia è un partito fondato da un condannato per mafia.
Barbara Lezzi, M5s
18 novembre 2020

I 5stelle a Mediaset li prenderei per pulire i cessi.
Silvio Berlusconi, FI
20 aprile 2018

Berlusconi è un condannato per frode fiscale, ineleggibile, incandidabile, che fa politica per sé da oltre 25 anni. Le uniche cose che ha fatto sono state condoni e leggi ad personam, ha fondato un partito con un personaggio in carcere per fatti di mafia.
Vito Crimi, M5S
9 gennaio 2018

C’è Dell’Utri nel Dna di Forza Italia: nessuna collaborazione col partito di Berlusconi.
Nicola Morra, M5S
20 novembre 2020

Mi appello a chi come me non ama la politica, quella dei politici di professione e quella nuova dei grillini. Non dobbiamo permettere che l’Italia venga distrutta da questi incapaci, da questi incompetenti, da questi irresponsabili.
Silvio Berlusconi, FI
3 febbraio 2018

I grillini sono dei buffoni al servizio dei ricconi, come i Benetton.
Maurizio Gasparri, FI
17 luglio 2020

Dell’Utri è colui il quale trattava con Cosa Nostra. C’è bisogno di altro per spiegare che Berlusconi è una persona che deve sparire dalla scena politica nazionale?
Carlo Sibilia, M5S
20 aprile 2018

I grillini sono la feccia della politica italiana, sono la nuova P2: poltrone e potere.
Maurizio Gasparri, FI
16 gennaio 2021

Berlusconi è un vecchio puffo senza contegno e senza misura.
Beppe Grillo, M5S
15 marzo 2019

I grillini sono inadeguati e giustizialisti, mi ricordano Maduro.
Silvio Berlusconi, Fi
31 gennaio 2019

Su Berlusconi ricordo solo gli scempi delle leggi ad personam e del Parlamento costretto a votare sulla nipote di Mubarak. Un periodo in cui l’Italia era zimbello d’Europa.
Danilo Toninelli, M5S
3 marzo 2019

DRAGHI  assediato da noti bugiardi en travesti che si spacciano per l’opposto di se stessi pur di farsi notare (spettacolari le supercazzole del M5S per non parlare di B. e del figlioccio rignanese, i camuffamenti del Cazzaro dalla felpa al doppiopetto e dalla mascherina di Trump a quella di Carola, ma più di tutto il Pd che finge di credergli).

Solo posti in piedi di  

Più avanzano le consultazioni, più empatizziamo con Mario Draghi. Inondato dalla saliva dei laudatores “a prescindere” (non ha ancora detto una parola, ma già fa miracoli con la sola forza del pensiero: tipo San Francesco che ammansisce il lupo sovranista). Perseguitato dalle esegesi sui contenuti della mitica “Agenda Draghi” (una Treccani, per farci stare tutto quel che gli attribuiscono). Molestato dalle autopromozioni di aspiranti ministri che soffrono e s’offrono. E assediato da noti bugiardi en travesti che si spacciano per l’opposto di se stessi pur di farsi notare (spettacolari le supercazzole del M5S per non parlare di B. e del figlioccio rignanese, i camuffamenti del Cazzaro dalla felpa al doppiopetto e dalla mascherina di Trump a quella di Carola, ma più di tutto il Pd che finge di credergli). Roba che non augureremmo al nostro peggior nemico (anche perché è solo l’antipasto: il governo non è ancora nato), figurarsi a una personalità del livello di Draghi, che fino a 7 giorni fa se ne stava in Umbria in attesa che lo eleggessero al Colle, ma senza far nulla perché ciò accadesse. E ora deve tenere insieme tutto e il suo contrario e riuscire a non ridere in faccia a Salvini che gli rifila il “modello Lombardia” (record mondiale di morti: a quel punto, meglio un battaglione di serial killer).

Forse si starà domandando cosa sia un “governo tecnico, ma politico” e che differenza passi fra un ministro “politico”, “tecnico”, “tecnico-politico”, “di area” (o di aria), “politico ma non numero uno” (dal due in giù), essendo i centauri, le sirene, i minotauri e gl’ircocervi difficilmente reperibili sul mercato. E, in base alle leggi della fisica, quanti ministri possano entrare in un governo, posto che se restasse fuori un’altra volta la leggendaria Cartabia ne farebbe una malattia, l’ubiquo Bentivogli detta programmi di governo su mezza dozzina di giornali e la Bonino, dall’alto del suo zerovirgola e degli appena 45 anni di Parlamento, vince la proverbiale ritrosia e si dice generosamente “disponibile a fare il ministro” con Salvini e Di Maio che fino a ieri avrebbe affidato all’esorcista (laico, si capisce). Insomma, restano solo posti in piedi. E c’è pure il voto su Rousseau perché, fra una piroetta e l’altra, i 5Stelle si son ricordati di avere degli iscritti (problema che gli altri partiti non hanno o non si pongono). E lì può succedere di tutto: non che, dopo l’apertura di Grillo, passino all’opposizione; ma che magari si astengano o condizionino la fiducia alla presenza di ministri propri (interni o esterni) nei posti-chiave Giustizia, Lavoro, Sviluppo-Ambiente, Scuola. Sempreché chi scrive il quesito si ricordi che, tra l’opposizione ottusa e la resa senza condizioni, c’è qualche via di mezzo.

Draghi è appeso a Rousseau. Base furiosa: risultato in bilico

Draghi è appeso a Rousseau. Base furiosa: risultato in bilico

La telefonata di Crimi. Ieri il reggente ha avvertito del voto l’ex presidente della Bce, che l’ha presa con “tranquillità”

di  | 9 FEBBRAIO 2021

La telefonata d’obbligo gliel’ha fatta il reggente, Vito Crimi: “Volevo informarla che sul via libera al suo governo consulteremo i nostri iscritti sulla piattaforma Rousseau”. E raccontano che il presidente incaricato Mario Draghi l’abbia presa “con tranquillità”, almeno apparentemente. Doveva aspettarselo, che il Movimento per dire sì al suo governo dovesse passare dal voto sul Web. Ma dovrà anche avere pazienza, visto che si voterà tra domani e giovedì, con le urne telematiche che si chiuderanno alle 13 del 10 febbraio (prima non si poteva, visto che oggi partirà la votazione sul nuovo Statuto M5S). Un voto in bilico, dicono tutti i grillini. Con molti iscritti che sui social già rovesciano di tutto contro i parlamentari, al grido di “poltronari”. E sull’esito peseranno anche “i quesiti specifici” che verranno messi in votazione su Rousseau, come ha spiegato ieri il blog delle Stelle. Tradotto, gli iscritti diranno sì o no a Draghi esprimendosi sui temi. Per dirla come il Movimento: “Ascolteremo le proposte del presidente Draghi, sintesi del primo giro di consultazioni, e sottoporremo la proposta alla rete”. Cioè, si voterà la mediazione sui punti di programmi chiesti al tavolo dai 5Stelle. Con l’ambiente e lo sviluppo sostenibile che dovrebbe essere dentro i quesiti. Mentre non si farà cenno alla trattativa sui posti, con il M5S che invoca tre ministeri (Luigi Di Maio e Stefano Patuanelli in prima fila, ma cresce l’ipotesi di un nome femminile).

A patto sempre che passi il sì, per cui tifano tutti i big: da Grillo a Conte passando per Di Maio e Roberto Fico. Tutti, tranne il solito descamisado, Alessandro Di Battista, che anche ieri su Tpi ha scandito il suo no, ironizzando sulla “genuflessione mediatica” nei confronti di Draghi: “C’è il rischio che anche lui si convinca di poter moltiplicare pani e pesci, mentre ha moltiplicato solo i titoli derivati italiani”. Potrebbe spostare più di un voto, Di Battista. “Ma l’unico modo per contenerlo era la consultazione” spiegano. Di sicuro fuori ad aspettare c’è anche Casaleggio, che non parla da settimane e sabato si è infilato alla riunione prima delle consultazioni. Il sospetto di molti è che possa capeggiare una scissione, possibile conseguenza del voto. “Il clima in Senato resta pessimo” confermano. E a trainare il no ci sono anche veterani come Danilo Toninelli. Per questo stanno chiedendo a Grillo di esprimersi, magari con un video. Chissà quanto potrà compensare il sì di Conte, apparso domenica notte nell’assemblea dei 5Stelle. Però Draghi va sostenuto, “perché è di valore e voltargli le spalle significa voltarle al Paese”. Certo, poi il premier uscente ha formulato anche delle riserve. Per esempio, in qualità di federatore dei giallorosa, gradirebbe la Lega fuori dell’esecutivo. Non a caso il M5S vorrebbe chiedere a Draghi anche di combattere la sperequazione di fondi tra il Nord e il Sud, storica riserva di voti del Movimento. Mentre ieri Grillo ha rilanciato il reddito di base. Di certo questo “non è un passo facilissimo per alcuni dei 5Stelle, è comprensibile ci siano perplessità”, come ha ammesso ieri Conte, che ha smentito le voci su una sua candidatura a sindaco di Roma: “No, grazie”.

Invece il suo ruolo nel M5S è tutto da definire. L’avvocato non pare intenzionato a iscriversi, almeno a breve, e quando parla dei 5Stelle continua a usare il “loro” e non il “noi”. Così la sua candidatura nella segreteria a cinque, di prossima elezione, non è possibile, norme alla mano. “Magari capo per acclamazione…”, butta lì un big.

Di sicuro Conte vuole pesare. “Voi 5Stelle dovete decidere cosa fare da grandi” ha detto in questi giorni a più di un interlocutore. Buona domanda, fatta adoperando il voi.

Clamoroso

Mark Zuckerberg, avvocato, omonimo del fondatore di Facebook, è stato espulso da Facebook per furto di identità [Veronese, Giornale].

In prima pagina

• Il Corriere di stamattina scrive che Conte intende prendersi il posto da deputato lasciato libero da Padoan, dimessosi per entrare nel cda di Unicredit. Si candiderà alle suppletive del collegio 12 della Toscana, quello con Siena e 35 comuni del circondario, sostenuto da Pd, Leu e 5 Stelle. Non c’è ancora una data, ma entro pochi mesi potrebbe essere eletto

• È iniziato il secondo giro di consultazioni. Sempre secondo il Corriere, ai partiti Draghi non vuole concedere nulla, né sul programma né sui nomi dei ministri: l’unica cosa che potranno decidere è se votargli la fiducia o no

• Tra domani e giovedì gli iscritti al M5s, con una votazione su Rousseau, decideranno se concedere o no l’appoggio al nuovo governo; la Lega è stata criticata dai suoi alleati sovranisti a Bruxelles; e nel Pd non tutti sono contenti di come Zingaretti e Bettini hanno gestito la crisi

• Lo spread ieri ha chiuso a 94 punti, ai minimi dal 2015. Piazza Affari mai così bene da un anno

• L’ultima di Elon Musk: Tesla investe 1,5 miliardi di dollari in bitcoin. E la criptovaluta s’impenna

• Ieri ci sono stati altri 307 morti di Covid. Tornano a salire i ricoveri ordinari (+297) e in terapia intensiva (+36). Le persone vaccinate (2 dosi) sono 1.172.239 (l’1,94% della popolazione)

• Nessun nuovo contagio interno in Cina, è la prima volta da due mesi

• Condannati a trent’anni di carcere i coniugi che fecero esplodere una cascina uccidendo tre pompieri

• A Tropea, in Calabria sono stati arrestati tre profanatori di tombe

• Una giornalista australiana è stata arrestata in Cina. È accusata di divulgazione di segreti di stato

• Nel 1973 la regina Elisabetta ha fatto pressioni per cambiare una legge che l’obbligava a svelare tutte le fonti di ricchezza. L’ha scoperto il Guardian

• La Cina ha vietato Clubhouse

• Ritrovati i resti del custode di Palmira, in Siria. Fu decapitato dall’Isis nel 2015 perché non voleva abbandonare il suo museo

• Jannik Sinner è stato subito eliminato dagli Australian Open, dopo quattro ore di partita con Shapovalov. Vanno avanti senza problemi Novak Djokovic e Serena Williams

• I Mondiali di sci di Cortina partono male: rinviata la combinata femminile, slitta anche il SuperG maschile di oggi.

• L’alpinista “Cala” Cimenti è morto con un amico sotto una valanga sulle montagne di Sestriere

• Andrea Grasele, promettente terzino della Primavera del Verona, è stato folgorato dai fili dell’alta tensione del treno. È gravissimo

Titoli

Corriere della Sera: Draghi, i 5 punti per il rilancio

la Repubblica: Draghi, subito tre riforme / per rispondere all’Europa

La Stampa: Istruzione e fisco, l’agenda Draghi

Il Sole 24 Ore: Tesla accende il bitcoin

Avvenire: Crisi di relazioni

Il Messaggero: L’anno scolastico durerà di più

Il Giornale: Il piano di Draghi

Qn: Virus, lavoro, scuola: la svolta Draghi

Il Fatto: «Torni la prescrizione / aboliamo Bonafede»

Libero: Draghi assediato dai postulanti

La Verità: Se c’è Speranza, Draghi non ha speranza

Il Mattino: Draghi, lezioni di recupero

il Quotidiano del Sud: Basta con le balle nei talk tv

il manifesto: Prigionieri della rete

Domani: La prima scelta obbligata / di Draghi: congelare / i licenziamenti di massa