Futuro del Commercio? Analisi  e prospettive di   Innocenzo Orlando (*)

Sicuramente i colossi come Amazon trionferanno. Tuttavia credo che il Commercio di vicinato riveduto e corretto possa interpretare ancora il suo ruolo sulla base di un quesito di fondo: quale dovrà essere il futuro concetto di Koinonia, quindi di Città?  Futuro dell’Industria manifatturiera?

Nel mondo occidentale sarà sempre più diversificata la produzione seriale di tayloriana memoria. Il futuro delle componenti del PIL del mondo occidentale? Ricerca & Sviluppo, Biotecnologie applicate, Innovazione,  Prototipazione industriale.

La Società europea del 3º decennio del XXI secolo: Massa Crepuscolare,  Scomparsa del ceto medio, Divaricazione della forbice fra Ricchezza e Povertà,  Decremento demografico, depauperamento urbanistico e dei concetti di spazi comuni,  Aumento della microcriminalità,  Riduzione degli spostamenti delle persone come forma pretestuosa per la tutela ambientale,

Aumento della erudizione a scapito della cultura della conoscenza,  Aumento della dispersione scolastica,  Incremento della disoccupazione,  Turismo di massa annullato,  Turismo d’élite migliorato , Aumento del lavoro sommerso,  Aumento dei decessi volontari o per cause dipendenti da gravi epidemie, Riduzione dei costi fissi per il welfare,  Riduzione dei diritti dei lavoratori.

Fallimento dei corpi intermedi e delle Trade Unions (Sindacali),  Depauperamento dei territori e annullamento delle Autorità locali,  Accentramento delle competenze,  Aumento del controllo degli individui, Riflessione sulle nuove priorità di business .

Al di là del discorso digitale che confesso, ritengo molto fluttuante e irto di ostacoli alla mercé di coloro che prediligono attività “mordi&fuggi” anche con approccio speculativo, una cosa è certa: l’Italia nello scenario internazionale resta pur sempre l’”Italia” con i suoi pregi ed i suoi difetti. L’Italia è attrattiva di per sé e, in quanto tale, molti sono i competitor che cercano di conquistarne l’egemonia, pur di tornare nella sostanza alla sua originaria frammentazione per via dei necessari predomini di popoli e capitali.

Detto questo, giungo al focus. Il valore aggiunto delle Camere di Commercio Italiane all’estero è di “pensare italiano” e “parlare globale”, per cui oggi più che mai assume un ruolo vitale non più il concetto di “globalizzazione” bensì di “glocalizzazione”: un ritorno al territorio, alle sue peculiarità ed alle sue tradizioni.

Prima d’ogni cosa del potenziale potere intrinseco italiano vi è il patrimonio immobiliare annesso al territorio: traccia indelebile di concrete forme di investimento almeno decennali meritevoli di attenzione sul piano di un rendimento niente affatto trascurabile.

Ciò detto, perché non creare, per esempio, un “modello” di sinergia improntata su un progetto di sviluppo per il collocamento di “involucri di pregio” in collaborazione con alcune CCIE poli attrattivi di Fondi di investimento?

Sul piano operativo il nostro network ha in “pancia” degli involucri di alto pregio immobiliare, architettonico, artistico e territoriale. Detti involucri sono ubicati in ambito nazionale e specificatamente nei seguenti ambito territoriali:

Lombardia, Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia nonché l’isola minore di alto pregio: Capri con il suo must della Costiera Amalfitana (Positano, Ravello e Amalfi).

Auspico una proficua collaborazione soprattutto con le seguenti realtà ed i relativi abbinamenti: 1) CCIE USA/UK – Lombardia/Lazio/Sicilia/Capri; 2) CCIE Nord Europa – Toscana/Capri; 3) CCIE Penisola Araba – Lombardia; 4) CCIE Russia – Puglia; 5) CCIE Cina – Lombardia/Campania/Sicilia.

(*) Innocenzo Orlando:  Esperto in: • Relazioni Internazionali d’impresa,  • Progettazione UE, • Direzione aziendale,• Consulenza Gestionale