Covid: 31 nuovi casi portano i positivi a 499. Alla mezzanotte di oggi termina la zona rossa a meno di nuove proroghe. Screening continua anche oggi e domenica

Cala il numero giornaliero di nuovi positivi nel casertano: ieri sono stati 662, trenta in meno di quelli emersi ieri (erano 693), e ancora meno di quelli registrati due giorni fa, quando si era toccato il record di 1145 positivi in 24 ore. Ma il dato che fa sperare, è il maggior di tamponi effettuato ieri rispetto alla giornata dell’altro ieri: sono 2806 (l’altro ieri erano stati 2699), per cui oggi è risultato positivo poco meno di un tampone su quattro (23,5%), mentre da giorni si assisteva a percentuali del 30% e oltre di positività dei test processati. Anche ieri, rende noto il report giornaliero dell’Asl di Caserta, si registrano decessi: sono quattro, per un totale di 123 persone decedute causa Coronavirus da inizio pandemia (27 decessi negli ultimi cinque giorni). Il virus continua a colpire con forza la città di Aversa, dove sono emersi 51 nuovi casi di contagio, per un totale di 895 persone positive al Covid; nella seconda città della provincia aveva chiuso nei gioerni scorsi il Commissariato della Polizia di Stato per l’alto di numero di contagi emerso tra i poliziotti, poi ha riaperto e lentamente sta riprendendo l’attività. Nel capoluogo Caserta i numeri sono alti ma la crescita non è esponenziale: ventiquattro i nuovi casi emersi oggi (717 in totale). Il report dell’Asl conferma inoltre il trend emerso nei due comuni zona rossa da quando la misura della Regione è entrata in vigore (il 26 ottobre scorso), con un deciso rallentamento della curva dei contagi: 31 i nuovi casi giornalieri a Marcianise (499 in totale), 21 ad Orta di Atella (483 contagiati). I due Comuni si avviano probabilmente ad uscire dal lockdown, mentre altri cinque del casertano restano sorvegliati speciali, anche se i numeri di oggi sono migliori di quelli registrati nei giorni scorsi: a San Felice a Cancello, comune dell’area est della provincia, dove il sindaco ha imposto il divieto a minori e anziani di circolare nelle ore serali onde evitare la zona rossa, sono emerse 13 nuove positività al Covid (429 le persone attualmente positive). Appena tre i nuovi casi registrati a Succivo (198 in totale), e a Castel Morrone (71 i residenti contagiati), altri due centri tenuti sotto costante monitoraggio. Osservati speciali anche Cesa (12 i nuovi contagi per un totale di 276) e Sant’Arpino (18 nuove positivtà e 322 i casi).

Continua lo screening sulla popolazione di Marcianise: ieri, 6 novembre 2020, 314 test rapidi effettuati hanno riscontrato 15 positività che però, alla prova del tampone, hanno dato esito negativo. Il distretto sanitario ha comunicato che, in seguito alla proroga della Zona Rossa nel centro urbano del territorio di Marcianise, l’attività di screening su base volontaria continuerà per le mattinate di Sabato 7 e Domenica 8 Novembre.

“Sabato notte tra Napoli e Caserta avevamo tutte le ambulanze ferme con a bordo i pazienti in attesa di essere ricoverati nei reparti Covid degli ospedali, tutti pieni. Ciò non deve più accadere, per questo stiamo predisponendo tensostrutture al’esterno dei presidi ospedalieri, anche per decongestionare i pronto soccorso, che sono sotto forte stress”. E’ quanto afferma il direttore generale dell’Asl di Caserta, Ferdinando Russo, il quale annuncia che a breve verranno montate “tensostrutture all’esterno degli ospedali di Marcianise e Aversa”, dove verranno accolti i malati di Covid in attesa che si liberi un posto nei vari reparti. In tal modo le ambulanze potranno svolgere un servizio più efficiente e veloce, venendo incontro alle tante richieste di soccorso che giungono dal territorio, e che spesso non possono essere soddisfatte proprio per l’intasamento del sistema ospedaliero. Ieri il sindaco di Lusciano, Nicola Esposito, ha denunciato che un cittadino malato di Coronavirus è morto in seguito ad un improvviso peggioramento, perché non è stato possibile ricoverarlo. “Conosciamo criticità e disagi – dice Russo – i sindaci fanno bene ad alzare la voce, ma noi lavoriamo tutto il giorno con le risorse che abbiamo. Siamo a corto di medici, ed è quasi impossibile reperirli; per gli infermieri le cose vanno un po’ meglio, stiamo scorrendo una graduatoria di 3000 infermieri e piano piano stanno arrivando nuove unità”. Gli ospedali Asl riservati ai malati di coronavirus sono pieni: al Covid Hospital di Maddaloni sono 89 le persone ricoverate, quattro in più della capienza prevista, anche se alcuni pazienti dovrebbero essere dimessi; è piena la terapia intensiva (15 posti), la sub intensiva (30) e i posti per i ricoveri ordinari (40). Tutto occupato anche al Melorio di Santa Maria Capua Vetere, parzialmente riconvertito al Covid; presto anche l’ultimo piano del nosocomio verrà riservato ai malati di coronavirus. Altri posti-letto Covid saranno reperiti all’ospedale di San Felice a Cancello, comune quest’ultimo dove il virus si sta diffondendo velocemente ed esponenzialmente tra la popolazione (416 casi), tanto che se le cose dovessero continuare così, nei prossimi giorni potrebbe scattare la zona rossa. Una volta terminati i posti-letto nei presidi pubblici dell’Asl, verranno usati i posti messi a disposizione dalle cliniche private: il Pineta Grande Hospital di Castel Volturno ha già dato disponibilità per 18 posti di sub-intensiva. “La situazione è grave – dice Russo – lavoriamo con una tensione alta e costante ma non siamo ancora al collasso”.