AVVOCATO DEPOSITA DOCUMENTO  FALSO A DIFESA DEL PROPRIO ASSISTITO

 Prosegue a colpi di carta bollata la controversia civile e penale tra Praxim di Bologna e la Seac di Trento. Alla base  truffe, estorsioni e millantato credito. 

Nella causa per concorrenza sleale promossa da Praxim contro Seac dinanzi al Tribunale di Bologna all’udienza del 15 ottobre u.s. è successo un fatto veramente inusitato che definire increscioso è veramente riduttivo : l’Avv. Stefano Mengoni di Trento che difende Seac ha depositato dinanzi al Giudice una mail che asserisce inviata a Seac dal commercialista Dott. Claudio Capezzuto di Brescia, nella quale quest’ultimo informa Seac di essere stato contattato dal direttore commerciale di Praxim Dott. Claudio Bertocchi che gli voleva vendere prodotti Seac, quando da ormai 10 mesi i rapporti fra Praxim e Seac sono sciolti e Praxim non dispone più di tali prodotti.

In sostanza secondo l’Avv. Mengoni il Bertocchi avrebbe tentato un avvicinamento improprio e fraudolento al cliente abusando del nome Seac.

Subito il Dott. Claudio Bertocchi , che non ha mai contattato il Dott. Capezzuto, tanto meno abusando del nome Seac, – assistito dall’avvocato Giampiero Martini, del Foro di Bologna  – ha presentato alla Procura della Repubblica di Bologna querela per diffamazione pluriaggravata a carico del Capezzuto e di quanti lo abbiano favoreggiato. La querela è stata depositata anche nella causa civile.

Spiace che Seac debba ricorrere a questi mezzi per screditare il lavoro di Praxim, senza prima verificare l’attendibilità di certe affermazioni infondate. Ovviamente il Dott. Bertocchi e Praxim formuleranno un’adeguata richiesta risarcitoria a carico dei diffamatori. Come si ricorderà la vicenda trae  spunto dalla grave scorrettezza commerciale messa in atto dalla Seac di Trento ai danni della Praxim di Bologna (processo in corso innanzi al giudice Salina della V civile del locale tribunale) concorrente nella distrubuzione nazionale di prodotti di aggiornamento professionale per studi commerciali.