Detenuti senza acqua “questa volta ci siamo”

Il problema idrico nel penitenziario si acuisce in estate. Il Sindaco mirra assicura l’imminente inizio dei lavori. “La procedura per la realizzazione della rete idrica per il carcere di Santa Maria Capua Vetere è in dirittura di arrivo e la gara sarà bandita a breve. Ci sono stati dei passaggi burocratici da rispettare, come lo step della conferenza dei servizi ed altro ma, anche con lo sforzo del poco personale dell’ufficio tecnico, entro breve riusciremo a pubblicare il bando per consentire la partecipazione delle imprese interessate”.

Lo ha dichiarato il sindaco Antonio Mirra, sgombrando il campo anche da recenti polemiche sui ritardi, durante la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione agli studenti e corsisti dello stage di Diritto penitenziario e Giurisdizione di sorveglianza tenutosi presso l’aula Franciosi del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università della Campania Vanvitelli a Santa Maria Capua Vetere, alla presenza del prefetto di Caserta, Raffaele Ruberto.

Un aggiornamento che il primo cittadino ha offerto alla platea di studenti corsisti e addetti ed esperti proprio del settore, come il Garante dei detenuti, prof. Samuele Ciambriello; il prof, Mariano Menna, titolare dello stage di diritto penitenziario; la professoressa Mena Minafra, referente del progetto “C’è tempo” dello stage e del direttore del dipartimento, Lorenzo Chieffi.

L’allarme sull’emergenza idrica nel carcere di Santa Maria Capua Vetere viene lanciate da anni ai primi caldi, così come ha ricordato il Garante Ciambriello, Dopo il protocollo di intesa tra il Comune di Santa Maria Capua Vetere e la Regione Campania nell’agosto 2016, e di due milioni di euro stanziati dalla Regione, il settore tecnico comunale aveva pubblicato il bando di gara per la progettazione. Fase propedeutica a quella della realizzazione con i tempi necessari per il bando che sono trecento giorni.

Temi, quelli legati alla vita carceraria, trattati durante lo stage conclusosi con la consegna di attestati ma anche di targhe e riconoscimenti. Presenti molti addetti ai lavori e alcuni protagonisti che hanno raccontato le loro storie durante gli stage, come l’ex detenuto e attore Cosimo Rega, Filomena Lamberti (fu aggredita con dell’acido), Marisa Diana, la sorella del prete anticamorra don Diana e tanti operatori che lavorano nelle carceri campane, educatori, agenti e il giudice di Sorveglianza Marco Puglia, destinatario anch’egli di una targa. Applauditi i professori Mariano Menna e Mena Minafra per l’iniziativa che ha dato modo agli studenti di conoscere la realtà carceraria.

Fonte:Il Mattino, 22 giugno 2019